Condannato per minacce gravi contro l’ex moglie, oggi in tribunale a Sassari. Un 52enne di un paese dell’hinterland era accusato di aver vessato la consorte in tre occasioni dopo la separazione. Presunti episodi che rientrano in un insieme di processi più ampio dove la persona si trova a giudizio per altri reati che avrebbe commesso nei confronti della donna mentre lui stesso, a sua volta, ha presentato querela proprio in relazione a quanto avvenuto nella prima contestazione relativa a tre anni fa. Quando si sarebbe avvicinato alla donna con l’autovettura tagliandole la strada, secondo le accuse, provocando l’arrivo dei figli della coppia. Secondo l’accusato voleva solo aiutare l’ex coniuge “perché ubriaca” mentre lei respinge l’accusa e parla di una condotta intimidatoria. Lui sostiene che la propria auto viene presa a calci e così denuncia per danneggiamenti.

Poco tempo dopo l’imputato l’avrebbe sfiorata passandole vicino con la macchina, il tutto ripreso dalle telecamere, e in una terza occasione l’avrebbe minacciata all’uscita dal supermercato. “Un incubo”, lo definisce l’avvocata della parte civile, Martina Pinna, che ha ricordato le altre accuse, dibattute in ulteriori procedimenti, tra stalking e intimidazioni sui social, ad avvalorare un presunto inferno di coppia. Per la difesa, rappresentata dalla legale Tina Lunesu, non esistono prove certe che l’uomo abbia commesso i reati e, quanto registrato dalla videosorveglianza, non certifica l’identità dell’individuo che si è avvicinato alla parte offesa. La pm Ilaria Achenza aveva sollecitato 10 mesi, la giudice Anna Pintore ne ha disposti 5 e 1500 euro di provvisionale.

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