Rubinetto staccato in via Zuari, il caso delle fontanelle pubbliche scuote il Consiglio
Mentre scompare uno degli ultimi punti idrici attivi a Sassari, una mozione unanime di maggioranza chiede il censimento e il rilancio strategico delle fontane storichePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Chiusa la fontanella di via Zuari a Sassari. Era una delle ultime attive in città- forse l’ultima- e da due settimane l’acqua ha smesso di scendere. Staccato il rubinetto e interrotta l’erogazione idrica, la fontanella non può più abbeverare i tanti passanti della zona, inclusi gli sportivi, tra ciclisti e runner. «Purtroppo veniva anche sprecata», racconta una residente, «troppe volte veniva utilizzata perché qualcuno si lavasse l’automobile».
Frequenti anche gli shampoo e gli insaponamenti integrali di qualche viaggiatore o di chi non poteva disporre di acqua in casa e, forse, nemmeno di una casa. Resta il punto interrogativo su chi lo abbia fatto. Abbanoa comunica che sono utenze del Comune, che ha il potere di aprirle o chiuderle, ma a Palazzo Ducale non risulta che l’Ente abbia agito in questo senso in via Zuari.
Aldilà del presunto “giallo” sull’autore del gesto, il problema delle fontanelle è stato posto in Consiglio comunale di recente con una mozione, approvata all’unanimità ed esposta da Stefano Manai e Anna Paola Rubattu, consiglieri di maggioranza. Nel dispositivo si chiedeva di censire le fontane, la graduale riattivazione, in particolare nei mesi più caldi e l’installazione di altre nei punti strategici della città. Istanze tornate in primo piano con l’ondata di caldo di quest’estate e che, si teme, torneranno uguali nei prossimi anni.
