Rio S’Avagnolu tra Tissi e Usini: 3 milioni per la messa in sicurezza
Finanziamento regionale ottenuto dall’Unione dei comuni del CorosPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’Unione dei comuni del Coros ha portato a casa un finanziamento da 3 milioni di euro per gli interventi di messa in sicurezza idraulica del Rio S’Avagnolu (Riu S’ena) che insiste nei comuni di Tissi e Usini. Un progetto importante che punta a ridurre di esondazioni lungo uno dei corsi d’acqua più delicati del comprensorio. Si tratta di un finanziamento regionale che destina risorse fondamentali atte a migliorare la sicurezza idraulica dei nostri territori. L’intervento riguarda il tratto compreso tra la parte a monte dell’attraversamento con la SP3 e la confluenza con il Rio Mascari, un’area caratterizzata da frequenti criticità durante gli eventi meteorici più intensi. Il Rio S’Avagnolu attraversa una zona in cui insistono infrastrutture strategiche: lo svincolo della SP3 e la bretella di collegamento con la SP15, tratti di viabilità comunale e un insediamento produttivo situato a monte della linea ferroviaria. In occasione delle piene, le portate del corso d’acqua possono aumentare rapidamente, mettendo a rischio la sicurezza della circolazione, le attività economiche e la stabilità delle opere pubbliche. Negli ultimi anni, l’intensificarsi degli eventi meteorici estremi ha reso ancora più urgente un intervento strutturale capace di prevenire fenomeni di esondazione e allagamento, garantendo continuità idraulica e protezione del territorio. Il progetto prevede la realizzazione e l’adeguamento di un canale di guardia e scolmatura in grado di intercettare e convogliare in sicurezza le acque provenienti da monte. L’opera è concepita per assicurare adeguati franchi di sicurezza anche durante gli eventi di piena più significativi, accompagnando il deflusso fino alle connessioni di valle senza creare punti di accumulo o strozzature. Nel tratto più a monte è prevista la costruzione di una nuova opera di presa e intercettazione, modellata sulla morfologia naturale del sito. Questa struttura, dotata di bracci collocati al di fuori delle aree potenzialmente soggette a esondazione, avrà il compito di raccogliere non solo le acque del Rio S’Avagnolu, ma anche le acque meteoriche provenienti da una parte dell’abitato di Tissi, oggi recapitate nel fosso di dreno parallelo alla SP3.
“Questo finanziamento-ha sottolineato il Presidente dell’Unione Cristian Budroni, da modo di intervenire in uno dei punti più sensibili in termini di sicurezza e rischio idraulico del territorio del Coros. La messa in sicurezza del Rio S’Avagnolu consentirà di proteggere infrastrutture, attività produttive e aree abitate, migliorando la resilienza del territorio e riducendo i costi legati agli interventi di emergenza”. Dello stesso avviso il sindaco del comune di Tissi Gian Maria Budroni: “Il progetto si inserisce inoltre in una visione più ampia di gestione sostenibile delle acque, che punta a coniugare tutela ambientale, sicurezza e sviluppo locale. L’intervento rappresenta una risposta concreta a un’esigenza che il nostro territorio manifesta da anni”.
La sicurezza idraulica non è solo un tema tecnico, ma un investimento sulla qualità della vita dei cittadini, sulla tutela delle attività produttive e sulla capacità del nostro paese di affrontare eventi meteorici sempre più intensi. Il sindaco di Usini Antonio Brundu, insieme al suo vice Francesco Fiori che ha seguito il progetto: “La messa in sicurezza del Rio S’Avagnolu è un’opera strategica per l’intero comprensorio; intervenire oggi significa prevenire domani, evitando danni, disagi e costi che troppo spesso ricadono sulle comunità. Questo progetto è un esempio di pianificazione lungimirante e di cooperazione istituzionale al servizio del territorio.”.
