Rincaro trasporto merci, sit-in a Porto Torres
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La protesta contro il rincaro del trasporto merci da e per la Sardegna, trova spazio anche nello scalo marittimo di Porto Torres. L’iniziativa, organizzata da Riformatori Sardi, è in programma lunedì 26 gennaio nel porto commerciale, con sit-in dalle 10.30 alle 11.30, alla presenza di Aldo Salaris, consigliere e segretario regionale dei Riformatori Sardi, il gruppo politico che sta portando avanti la campagna sulla insularità. Il tema è oggetto di una mozione presentata dal partito. Dal 1° gennaio 2026 il costo del trasporto merci da e per la Sardegna ha registrato un aumento netto e immediato. L’incremento riguarda le tariffe d’imbarco dei veicoli industriali sui traghetti e colpisce direttamente gli autotrasportatori, che garantiscono circa il 98% dei flussi di merci dell’isola. L’aumento è stato applicato dalle principali compagnie di navigazione sulle rotte tra i porti sardi e il continente, ed è legato soprattutto all’entrata a regime del sistema europeo di scambio delle quote di emissione di CO2 e all’aggiornamento dei supplementi carburante. L’elemento centrale alla base dei rincari è l’applicazione al 100% del sistema Ets al trasporto marittimo a partire dal 2026, come previsto dalla Direttiva UE 2023/959. Dopo una fase transitoria nel 2024 e nel 2025, le compagnie devono ora restituire quote di emissione per l’intero volume di CO2 verificato
