Un santuario riqualificato a Sassari. È quello della Madonna del Latte Dolce dove, due secoli fa, è stato scoperto l’affresco risalente al XIV secolo. In cui viene ritratta la Madonna che allatta il Bambin Gesù, dipinto e tema che hanno dato il nome al quartiere. I cui abitanti ora si ritrovano attorno al santuario grazie a un’opera di rigenerazione degli spazi interni voluta dal parroco, don Fabrizio Di Loreto, e dagli stessi residenti. Per riuscirvi si sono anche utilizzati i soldi ricavati dalla recente mostra di presepi che si è tenuta proprio accanto alla piccola cappella.

E ora si punta a ricostruire le teche che circondano il dipinto e al cui interno si trovano le centinaia di ex voto donati per decenni dai fedeli. Un segno di devozione che si manifesta anche oggi. «Il santuario- riferisce don Fabrizio -è un riferimento per i credenti. Noi vi cominciamo a pregare dalle 6.15, ogni mattina». In condizioni climatiche non ideali, viste le basse temperature. «Con l’aiuto di un privato metteremo i pannelli solari e ovvieremo al problema». Nel mezzo la riqualificazione della sacrestia, il nuovo impianto luci e le tante attività oratoriali dedicate ai ragazzi in un rione difficile. «La nostra è la dinamica delle formiche, un passo alla volta», rimarca don Fabrizio, che aggiunge: «Questa è un’opera di luce».

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