Via libera dal Consiglio comunale di Sennori al Regolamento per il riconoscimento e la disciplina delle colonie feline nel territorio comunale, uno strumento pensato per tutelare il benessere degli animali, garantire una gestione ordinata e responsabile delle colonie e valorizzare il ruolo dei cittadini, dei volontari e delle associazioni impegnate nella cura dei gatti liberi. Il regolamento, approvato ieri dall’assemblea civica, definisce in modo chiaro cosa si intende per colonia felina, colonia felina riconosciuta, gattaro o gattara autorizzati, associazione e registro comunale. L’obiettivo è costruire un sistema trasparente, in cui le colonie presenti sul territorio possano essere censite, riconosciute e affidate a soggetti responsabili, nel rispetto delle norme vigenti e della convivenza civile. Il documento stabilisce l’iter per il riconoscimento delle colonie feline, che può avvenire su iniziativa dell’Amministrazione comunale oppure su richiesta di singoli cittadini o associazioni.

Le domande potranno essere presentate tramite PEC o direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune di Sennori. A seguito della verifica dei requisiti e, se necessario, di sopralluoghi, il Comune potrà procedere al riconoscimento formale della colonia e alla nomina dei responsabili. Particolare attenzione è dedicata alla gestione quotidiana delle colonie: censimento dei gatti, pulizia dell’area, alimentazione, cura della salute degli animali, sterilizzazione, realizzazione di ripari e mantenimento del decoro.

Il regolamento disciplina inoltre l’accesso alle colonie, riservandolo ai gattari autorizzati e agli affidatari, e stabilisce regole precise per evitare l’introduzione non autorizzata di nuovi animali. Con questo regolamento, il Comune intende promuovere una tutela più efficace degli animali d’affezione, prevenire situazioni di degrado o abbandono, favorire la collaborazione con il volontariato e assicurare un equilibrio tra benessere animale, igiene pubblica, sicurezza e rispetto degli spazi comuni. «Il regolamento nasce perché abbiamo preso atto di una situazione che esiste già. Nel territorio sono presenti numerosi gatti che, non essendo stati sterilizzati, hanno continuato a riprodursi nel tempo, facendo aumentare il numero degli animali presenti», spiega la consigliera comunale, Leonarda Casu, che insieme con il comandante della Polizia locale, Gabriele Oggiano, si è occupata della formulazione del documento.

«Vogliamo governare il fenomeno garantendo regole chiare a tutela della comunità e del territorio, evitando che la proliferazione degli animali avvenga in modo incontrollato, e affidarci a una gestione organizzata delle colonie, con il supporto dei volontari e del Servizio veterinario della Asl».

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