Referendum, all'Obra Cultural di Alghero l'incontro del Comitato per il No
Mobilitazione contro la riforma costituzionale che interviene su diversi articoli riguardanti lo status della magistraturaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Parte anche ad Alghero la mobilitazione contro la riforma costituzionale che interviene su diversi articoli riguardanti lo status della magistratura. Nei locali dell’Obra Cultural, in piazza del Teatro, si è svolto un partecipato incontro promosso dal Comitato per il No, alla presenza del padrone di casa ed ex sindaco Carlo Sechi e degli avvocati Francesco Carboni e Claudio Montalto. Al centro del dibattito, la proposta di revisione costituzionale approvata dal Parlamento con un iter definito dagli oratori «rapido come mai in passato per una modifica che tocca l’assetto dei poteri dello Stato». La riforma punta a ridisegnare il rapporto tra magistratura giudicante e requirente, intervenendo sulla tradizionale unità delle carriere e sulle garanzie di indipendenza fissate negli articoli 104 e seguenti della Costituzione. Per i promotori del No, il rischio è quello di «indebolire l’autonomia della magistratura» alterando un equilibrio che la Carta tutela come presidio democratico.
Gli avvocati Carboni e Montalto hanno illustrato le ragioni che spingono a chiedere un referendum confermativo attraverso una raccolta firme popolare: per indire la consultazione ne servono 500 mila entro il 31 gennaio, obiettivo già superato ma che il Comitato invita comunque a consolidare. «Più firme si raccolgono - è stato spiegato - più forte è il segnale che arriva al Paese sulla necessità di fermarsi e discutere una riforma di grande impatto istituzionale».
Ad Alghero, come in molte altre città italiane, la mobilitazione proseguirà nei prossimi giorni con nuovi punti firma e incontri informativi aperti ai cittadini.
