Predda Niedda, il Consorzio ha chiesto 4,1 milioni a 700 operatori commerciali
Tore Piana: «Si rischiano pignoramenti sui conti o sui beni»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
4 milioni e 100mila da dare al Consorzio Zir di Predda Niedda a Sassari. Sono i crediti che l’Ente vanta nei confronti di circa 700 consorziati e che ora vuole per 10 anni di servizi relativi a manutenzione, illuminazione e segnaletica. A rivelare l’istanza è Tore Piana, componente del Comitato di Predda Niedda. “Sono state chieste agli operatori commerciali- dichiara- cifre da 50mila euro in giù. Adesso il consorzio si è affidato alla società Step per la riscossione”. Se non si dovesse pagare le conseguenze potrebbero essere pignoramenti sui conti o sui beni, riferisce Piana.
Nel frattempo alcune imprese hanno chiuso, e le altre contestano che si chiedano soldi per servizi come la manutenzione, ad esempio, di cui non si è usufruito. “Talvolta poi- precisa- è stata fatta dalle stesse imprese”. Il prossimo 23 luglio è convocato un incontro per discutere del problema, alle 18.30 nei locali del Bandiera Gialla. Ma i pagamenti da saldare sono soltanto una delle criticità che affliggono Predda Niedda, da tempo in attesa di liquidazione e che deve a sua volta chiudere un debito da 22 milioni di euro con Abbanoa. Intanto la Regione ne ha stanziati 15, lo scorso dicembre, ma ancora non bastano per mettere fine a una vicenda che si trascina da anni lasciando la Zir, come dice Piana, in una situazione in cui non è né carne né pesce”. “Non si può mantenere- conclude- questa “macchia nera” in mezzo alla città”.
