La riorganizzazione dei servizi sanitari nel territorio comunale di Porto Torres, in particolare del trasferimento del servizio di emergenza del 118, al centro del tavolo di confronto presieduto dalla Prefettura di Sassari, che riunisce la Asl, l’Aou, il Comune turritano e la Questura di Sassari. L’obiettivo è spostare la sede del posto fisso di Polizia, attualmente collocato nell’edificio adiacente al Poliambulatorio Asl così da lasciare spazio al servizio del 118, oggi ospite nella struttura in località Andriolu, una dislocazione che consentirà di garantire una maggiore sicurezza del personale sanitario ed efficienza dei soccorsi.

Contestualmente verrà disposto, a breve, il trasferimento della centrale operativa della Polizia di Stato presso il palazzo a vetri situato nell’area portuale, ex sede dell’Autorità di sistema portuale locale.

La notizia è stata annunciata dal sindaco Massimo Mulas nell’ultima seduta del consiglio comunale, tenutasi nel pomeriggio, in risposta ad una interrogazione presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Gianmario Sircana. «Una decisione che consentirà di lasciare una porzione dei locali della Polizia di Stato al servizio del 118, - spiega il sindaco - con l’opportunità di rimodulare gli spazi e garantire la presenza dei servizi veterinari, attualmente collocati nell’area della Multiservizi, all’interno del Poliambulatorio Asl, con l’obiettivo di riorganizzare in maniera ordinata i servizi Asl, ma soprattutto una scelta razionale che intendiamo fare per non perdere il presidio del 118».

Il primo cittadino ha delineato il quadro delle scelte condivise con l’Azienda sanitaria locale di Sassari: «Con la quale le interlocuzioni sono costanti, proficue e puntuali, che ci consentono di trasferire nel centro città, negli ambulatori della palazzina di piazza Garibaldi, ben quattro medici di base», sottolinea Mulas nella replica al consigliere Sircana, il quale evidenziava la necessità di dislocare in centro i servizi sanitari per favorire gli utenti anziani e fragili. «L’avvicinamento dei servizi in centro può avvenire soltanto su alcuni servizi e dove c’è la disponibilità degli spazi. In viale delle Vigne abbiamo trasferito due medici, e avvicineremo altri 4 medici di base in piazza Garibaldi, professionisti che questa mattina hanno effettuato un sopralluogo per le verifiche dei locali, dove sono in corso gli interventi relativi agli allacci idrici ed elettrici e la stessa pulizia generale, lavori che non dipendono né dalla Asl e neppure dal Comune, senza i quali i pazienti non possono essere accolti. In totale abbiamo recuperato sei medici di base, - prosegue Mulas - un risultato ottenuto in un momento particolare come questo, dove la Asl sta facendo i salti mortali, in base alle risorse che possiede».

Gli Ascot manterranno servizio presso il Poliambulatorio di Andriolu, con riduzione progressiva in base all’aumento dei medici di Medicina generale. Il primo cittadino ha voluto sottolineare il problema delle aggressioni verbali da parte dei pazienti nei confronti dei medici in servizio presso il Poliambulatorio. «Capisco quanto i cittadini possano essere esasperati, ma aggredire e attaccare i medici produce solo un effetto negativo, parliamo di liberi professionisti che, quando si aprono i bandi per assegnare il servizio in alcuni distretti Asl su determinati territori, come Porto Torres, questi decidono di non partecipare per questo motivo, perché ci siamo fatti una reputazione negativa dove alcuni utenti risulterebbero aggressivi. Credo che questo problema riguardi solo poche persone. Ma bisogna essere realisti, esiste una sala d’attesa dove gli utenti devono attendere il loro turno, senza creare situazioni di disagio davanti ai box saltando le file, costringendo il personale della sicurezza ad intervenire». 

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