A distanza di una settimana dall’incendio che ha devastato i capannoni, ex depositi di Rete ferroviaria italiana, poco distanti dal centro di Porto Torres, un tratto di via Azuni resta ancora off limits, con divieto di accesso a pedoni e veicoli.

Adiacente alle strutture compromesse si trova la sede dell’associazione Avis che attende un intervento risolutivo per poter operare con maggiore sicurezza, un servizio operativo per le emergenze che dispone i mezzi di soccorso nell’area confinante le pareti dei capannoni.

Gli stabili bruciati, ancora di proprietà della Regione Sardegna, dovranno essere ceduti al Comune di Porto Torres, un passaggio formale che consentirà all’amministrazione comunale di poter procedere con la messa in sicurezza, in attesa della demolizione per fare spazio allo sviluppo di un’area destinata a ospitare parcheggi.

Nuove aree di sosta in una zona che cambierà volto, insieme a tutta la fascia retroportuale in cui sorge il compendio La Piccola che comprende la stazione marittima, via Basso, i parcheggi adiacenti e il Museo del Porto.

La zona è interessata anche da un nuovo Piano della viabilità che comprende via Mare. 

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