Un tavolo istituzionale a livello metropolitano dedicato al rilancio del territorio di Porto Torres e dell’intero Nord-Ovest della Sardegna. La richiesta arriva da movimento autonomista Porto Torres Avanti, rappresentato dai consiglieri comunali Bastianino Spanu e Costantino Ligas.

«Il quadro economico e demografico evidenzia criticità strutturali che richiedono un intervento coordinato e immediato. Le questioni aperte – sviluppo produttivo, lavoro, infrastrutture strategiche, sistema portuale, servizi essenziali e contrasto allo spopolamento – non possono essere affrontate con iniziative isolate o con tempi incompatibili con la gravità della situazione», affermano i due esponenti del gruppo consiliare.

C’è incertezza sulla questione energetica, poiché a fronte della chiusura definitiva dell’utilizzo del carbone non ci sarebbero garanzie sulla realizzazione della centrale a gas, situazione che espone il territorio a un rischio concreto e immediato: centinaia di posti di lavoro sono potenzialmente a rischio, con ricadute dirette sull’indotto e sulla tenuta economica e sociale dell’area.

«Assume inoltre carattere prioritario il tema del ruolo della multinazionale Eni a Porto Torres», sostengono Spanu e Ligas. «È indispensabile che chiarisca quale sia il piano industriale complessivo per il sito, quali siano le tempistiche e le modalità della demolizione dei vecchi impianti e, soprattutto, quali prospettive occupazionali e produttive intenda garantire al territorio».

Gli esponenti di Porto Torres Avanti riconoscono all’amministrazione turritana, insieme al Consorzio industriale e all’Assessorato regionale all’Industria, di aver avviato negli ultimi mesi un cambio di passo strategico, segnando una discontinuità rispetto al passato e avviando il piano di riqualificazione del waterfront dell’area industriale. «Si tratta di una scelta politicamente rilevante, - concludono - che indica una direzione, ma che da sola non è sufficiente senza un pieno coinvolgimento dei livelli metropolitano, regionale e nazionale. Il Nord-Ovest della Sardegna non può più attendere. Il rilancio di Porto Torres e del suo territorio è una questione di interesse generale che richiede un’assunzione di responsabilità a tutti i livelli istituzionali».

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