Porto Torres: Tari invariata, cala per le imprese
Risultato ottenuto grazie all’attività di contrasto all’evasione fiscalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si allarga la platea dei contribuenti nel Comune di Porto Torres, grazie all’attività di contrasto all’evasione fiscale, una procedura avviata già nei cinque anni passati di amministrazione Mulas e che, attualmente nel segno della continuità, consente all’Ente per il biennio 2026-.2027 di mantenere invariate le tariffe Tari. La tassa sui rifiuti non subisce aumenti, anzi, registra un lieve segno meno nelle utenze non domestiche. La commissione Bilancio, nella sua prima seduta dopo l’insediamento del Consiglio, ha approvato all’unanimità il Pef, il Piano economico finanziario 2026-2029 e le tariffe Tari per l’applicazione della tassa sui rifiuti (2026), un punto illustrato dall’assessore al Bilancio, Gaetano Mura, e dalla struttura composta da Orlando Giaconi, John Fois, Giovannangela Pani. «Per le famiglie, ovvero le utenze domestiche, la tariffa resta invariata, - spiega l’esponente della Giunta Mulas, - mentre per le imprese, le attività commerciali e gli artigiani, quindi le utenze non domestiche, riusciamo non soltanto a proteggerle dai rincari, ma a garantire persino una lieve riduzione media del dovuto». Il netto del Pef, lo strumento che certifica i "costi efficienti" del servizio rifiuti e determina il tetto massimo delle tariffe necessarie alla copertura integrale del servizio, è stato stabilizzato a circa 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. «Questo risultato non cade dal cielo, né deriva da alchimie di bilancio, ma è frutto di un percorso di virtuosità amministrativa», sostiene l’assessore Mura. «L’intenso lavoro svolto dagli Uffici nella costante bonifica delle banche dati, - prosegue - nell’attività di contrasto all’evasione fiscale, e nella ricerca dell’equità, ha generato un avanzo vincolato Tari, pari a 273.000 euro per il 2026 e 572.308 euro per il 2027. Abbiamo, quindi, deciso di destinare queste risorse a questo scopo: restituirle alla comunità sotto forma invarianza media tariffe per l’anno in corso e di copertura anche per l’annualità 2027». In un contesto economico complesso caratterizzato da dinamiche inflazionistiche, da rincari energetici e dall’aumento dei costi operativi, compresi quelli di gestione e smaltimento rifiuti, «abbiamo fatto una scelta politica di tutela delle famiglie e del tessuto produttivo». Per ora il Comune ha registrato il raggiungimento del 77,23% di raccolta differenziata. Durante la seduta è stata approvata all’unanimità l’adesione alla "Rottamazione Quinquies” con vantaggi sulle cartelle esattoriali per cittadini e imprese. È prevista la possibilità di estinguere i debiti e i contenziosi relativi al periodo 2000-2023 pagando esclusivamente la quota capitale (senza sanzioni né interessi). Il pagamento può essere rateizzato fino a un massimo di 9 anni (54 rate bimestrali). «L'operazione mette in sicurezza i conti dell'Ente – sottolinea Mura - in quanto gli abbuoni riguardano solo componenti accessorie non presenti tra i residui attivi. Inoltre, l'incasso del capitale genera nuova liquidità e permette di sbloccare quote del Fondo crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE).» Questo sistema della rottamazione consentirà di recuperare all’Ente una cifra di 13 milioni e 990 mila euro a fronte di 94mila cartelle esattoriali relativi agli anni 2000-2023. Via libera anche al riaffidamento delle somme discaricate ad Agenzia delle entrate, in base alla Riforma della Riscossione (D.Lgs. 110/2024), le somme non riscosse entro 5 anni vengono restituite all'Ente, il quale ha la facoltà di riaffidarle all’Agenzia per un ulteriore biennio prima della prescrizione.
