Porto Torres, rabbia animalista per due rottweiler chiusi in casa dopo l'arresto del proprietario
Lndc Animal Protection: «Sono stati esposti a gravi rischi»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Gli animalisti intervengono sulla vicenda dei due rottweiler rimasti incustoditi nella casa del proprietario, dopo il suo arresto per violazioni ai domiciliari, avvenuto il 29 gennaio scorso, da parte dei carabinieri della compagnia di Porto Torres.
Martedì 3 febbraio, nel pomeriggio, l’intervento del servizio sanitario veterinario Asl di Sassari aveva provveduto, in collaborazione con la Polizia Locale, a prelevare in sicurezza i due cani, Ciro e Asia, per trasferirli in sicurezza nel canile comunale di Monte Rosè. Lndc Animal Protection evidenzia come il ritardo nell’intervento abbia esposto i cani a un grave e concreto rischio per la loro salute e il loro benessere psicofisico. «Solo grazie all’intervento volontario di cittadini e volontari sarebbe stato possibile evitare conseguenze ancora più gravi», sostiene Lndc Animal protection. «Lasciare due cani chiusi in un kennel per giorni, senza un’adeguata assistenza, non può in alcun modo essere considerato accettabile. In questo tipo di situazioni le istituzioni hanno il dovere di intervenire immediatamente. Fare chiarezza su quanto accaduto è fondamentale non solo per tutelare questi animali, ma anche per garantire che eventi di questo genere in futuro vengano gestiti con la tempestività e la serietà che il benessere animale impone», afferma Piera Rosati, presidente Lndc Animal Protection.
Per questo motivo, l’associazione ha chiesto di conoscere le condizioni di salute attuali dei due cani, nonché di poter accedere a tutta la documentazione relativa alla vicenda, incluse relazioni di servizio, verbali di sopralluogo e comunicazioni intercorse tra le autorità coinvolte, al fine di verificare la validità delle procedure messe in atto.
