Ancora fuoco sulle nomine dei due rappresentanti della Commissione tecnica di controllo ambientale della centrale elettrica Ep Fiume Santo, incarichi affidati tramite Decreto sindacale numero 7 del 25 giugno scorso, atto che porta la firma del sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas.

Il caso esploso nella seduta di insediamento del Consiglio consiglio è scritto nero su bianco su una mozione, controfirmata da cinque consiglieri comunali che siedono tra i banchi dell’opposizione – primo firmatario Costantino Biello del Psd’Az, Sara Dettori e Ico Bruzzi di Sardegna al Centro 2020, Ivan Cermelli capogruppo Lega e Gian Mario Sircana Capogruppo FdI- un atto depositata e protocollata in Comune. Anita Giaconi, esponente di Sardegna al Centro 2020 e Carlo Cossu di Sardegna Vera, non hanno condiviso la mozione che verrà discussa in aula, probabilmente, il prossimo 6 agosto. Il Decreto 7 motiva la scelta dei candidati precisando che «è avvenuta sulla base dei curricula acquisiti e della loro professionalità, competenza, inclinazione e vocazione», senza indicare criteri oggettivi, ovvero quali esperienze professionali, titoli di studio e competenze tecniche siano state ritenute rilevanti ai fini della nomina». Secondo i consiglieri firmatari della mozione «il Decreto non chiarisce in che modo i curricula dei soggetti designati siano stati valutati rispetto ai criteri fissati dal consiglio comunale, che quindi non sarebbe nelle condizioni di verificare gli indirizzi approvati». Il dubbio sorgerebbe sulla motivazione del provvedimento, alla base di un determinato atto. La mozione impegnerebbe il sindaco Mulas a riesaminare il Decreto di nomina verificandone la piena conformità agli indirizzi approvati dal Consiglio. «Nel caso ritenga che la motivazione del provvedimento non rispetti tali indirizzi si impegnerebbe il primo cittadino ad esercitare il diritto di autotutela mediante il ritiro o annullamento del decreto con possibilità di procedere a nuova nomina». Nel dispositivo gli esponenti della opposizione chiedono al sindaco di assicurare che tutte le future nomine dei rappresentanti del Comune presso Enti o organismi esterni siano accompagnate da una motivazione secondo i criteri stabiliti dal Consiglio compreso il rispetto del principio delle pari opportunità. 

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