Porto Torres, Piu per Mulas: «Un milione per l'edilizia popolare»
Tra i maggiori interventi figura il Piano straordinario di ristrutturazione delle case di proprietàPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Siamo riusciti ad intercettare, tramite un bando pubblico, circa 90 milioni di fondi Pnrr, di cui un milione e 100mila euro saranno destinati all’edilizia popolare di Porto Torres. Questa città è uno dei primi tre comuni dell’Isola che nei 14 bandi pubblicati dall’Assessorato ai Lavori pubblici, in appena 18 mesi, ha ottenuto le maggiore risorse a livello regionale. Questo significa che il sindaco Mulas è riuscito partecipare ai bandi pubblici con progetti validi portando a casa importanti finanziamenti».
Lo ha dichiarato Antonio Piu, assessore regionale ai Lavori Pubblici, intervenuto ieri sera presso la sala conferenze del Museo del Porto, a Porto Torres, nell’incontro dibattito molto partecipato sul “Diritto alla casa e la rivitalizzazione degli spazi urbani”, alla presenza del sindaco Massimo Mulas. In circa un anno e mezzo, infatti, a favore del Comune turritano sono stati stanziati oltre 12 milioni di euro destinati alle opere pubbliche, dalla strada di via Dell’Industria (3 milioni) alla viabilità (750mila euro), e ancora 453mila euro per i Centri urbani, piazze e barriere architettoniche.
Tra i maggiori interventi figura il Piano straordinario di ristrutturazione delle case di proprietà di Area, immobili che presentano gravi criticità, con fondi immediatamente disponibili pari a 3 milioni di euro, una risposta all’emergenza delle diverse abitazioni prive di manutenzione da troppo tempo, attraverso interventi straordinari capaci di mettere in sicurezza le palazzine, ben 958 alloggi popolari, nei quartieri del Villaggio Verde e del Villaggio Satellite.
«Siamo entrati in una nuova fase della politica, dove preparazione ed esperienza, studio e gavetta, sono fondamentali per poter amministrare una città, - ha sottolineato Piu - e per questo motivo che sosteniamo Massimo Mulas a sindaco bis di questo comune, convinti che la continuità territoriale sia indispensabile per portare a compimento i progetti portati avanti dal primo cittadino insieme all’assessorato regionale ai Lavori Pubblici, come confermato dai numeri».
Per il primo cittadino: «Oggi, a differenza di ieri, nella zona industriale possiamo contare su circa 300 ettari di terreni, - sottolinea Mulas - con la possibilità di portarne a casa ulteriori 300 ettari tra qualche mese, su 1200 complessivi di proprietà Eni e 2500 ettari di area industriale, un’operazione complessa e strategica portata avanti in sinergia con il Consorzio industriale di Sassari. Dopo 35 anni la città ha recuperato importanti aree da destinare ad altre intraprese, quali la cantieristica navale e l’economia del mare,che non precluderanno altre attività economiche già esistenti».
