Porto Torres, passaggio di consegne per il restauro delle sculture del delfino e la tartaruga
Angelo Dedola, 78 anni, e il maestro Antonio Congiata 82 anni, ormai periodicamente si armano di pennello e iniziano i lavori di riparazionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ormai da più di quarant’anni vigila la spiaggia dello Scoglio Lungo, e c’è chi non può fare a meno di prendersene cura. Il delfino, insieme alla tartaruga che osserva il mare della baia di Balai, caratteristiche sculture realizzate dal compianto maestro Benito Lazzarini, sono state sottoposte a restauro da parte di due volontari, veri custodi delle opere simbolo della città.
Angelo Dedola, 78 anni, e il maestro Antonio Congiata 82 anni, ormai periodicamente si armano di pennello e iniziano i lavori di riparazione.
Puntuali all’alba, si sono immersi in acqua per raggiungere il delfino, realizzato su una roccia a pochi passi dalla battigia, rinforzando il supporto e dipingendo l’opera, una rinfrescata necessaria per mantenere decoroso quello che è diventato uno dei punti di riferimento dei bagnanti. Un mix di vinavil, pittura e borotalco, ingredienti della miscela per rifinire con cura il delfino, prima di procedere con l’intervento di ripristino, della tartaruga che guarda il mare di Balai. Un supporto ai lavori di restauro è arrivato dal figlio del maestro scomparso, Emanuele Lazzarini.
Questa mattina, alla presenza dell’assessora alla Cultura, Maria Bastiana Cocco, anche il passaggio di consegne tra i custodi delle opere, da Congiata e Dedola ad Antonello Cosimano, operaio della società in house Multiservizi, il quale ha appreso i trucchi e raccolto i giusti consigli per effettuare in futuro gli accorgimenti necessari per garantire il restyling.
«Ringrazio i nostri volontari, persone che amano la comunità e che da sempre si sono occupati di questo simbolo, prendendosene cura anche in segno di rispetto e amore verso Lazzarini, ha detto l’assessora Cocco – e anche oggi lo hanno dimostrato consegnando nelle mani di un professionista, dipendente del Comune, un’eredità affinchè venga custodita con la stessa passione».
