«Nessuna associazione sportiva che usufruisce della palestra Anna Frank era al corrente che la struttura sarebbe stata trasformata in un centro polifunzionale per la boxe. Non siamo stati minimamente informati, compresa la nostra associazione che opera nel settore giovanile da trent’anni con particolare sensibilità alle fragilità e all’inclusione, e sempre in collaborazione con i Servizi sociali comunali».

Parole di protesta e malcontento quelle espresse dalla società Cmc, Centro minibasket Porto Torres, una della realtà che in città operano nel mondo dello sport dal 1995 e che esprimono contrarietà sulla modalità di concessione della palestra Anna Frank all’Asd Se.Sa Boxing, promotori di un progetto di investimento a carico dell’associazione pugilistica, finalizzato ad interventi di riqualificazione e ammodernamento dell’immobile.

Una decisione di giunta, passata al vaglio dei commissari nell'ultima seduta delle commissioni congiunte, Sport e Patrimonio, alla presenza dell'assessore allo Sport, Antonello Cabitta, attende di essere approvato e ufficializzato dal Consiglio comunale. «Questa concessione esclude tutte le altre associazioni che già operano nella palestra, comprese le lezioni scolastiche del Comprensivo 2 che si svolgevano al mattino», sottolinea la società Cmb. «Ma dato che l’amministrazione intende perseguire la linea dell’affidamento in gestione della palestra Anna Frank, sulla base dei vigenti regolamenti comunali si richiede che la nostra associazione abbia le stesse opportunità delle altre, ovvero di poter presentare la propria offerta di gestione della struttura». 

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