Prende forma la nuova scuola ad indirizzo musicale "Don Antonio Sanna", il plesso che a Porto Torres fa parte dell’Istituto comprensivo numero 2 di Monte Angellu, una costruzione ultra moderna e dotata di tutti i comfort. L’intero complesso è composto da tre corpi, tre edifici che si stanno realizzando secondo un progetto green innovativo che porterà alla città una scuola moderna, ecologica e all’avanguardia, la prima di nuova realizzazione finanziata dai fondi Pnrr. Il progetto gode di un finanziamento complessivo di 9,5 milioni di euro - 7 milioni provenienti da risorse Pnrr e 2 milioni e 480.000 euro di cofinanziamento comunale. 

«I lavori vanno avanti spediti, la ditta che si è aggiudicata l’appalto sta operando alacremente e la conclusione dell’intervento complessivo, con la consegna della scuola è prevista per il mese di ottobre», spiega l’assessore all’Istruzione, Antonello Cabitta «una proroga consentita rispetto alla data iniziale, prevista a giugno, giustificata dai ritardi nel reperimento di materiali ferrosi necessari per le armature, imputabili alle continue guerre che si sono succedute in questo periodo». Il piano ha previsto la demolizione del vecchio edificio e la costruzione di una nuova scuola composta da tre blocchi indipendenti, suddivisi per funzioni e collegati tramite passerelle bioclimatiche. 

L’edificio centrale ospiterà al piano terra gli uffici amministrativi e della dirigenza scolastica, oltre alle aule e i laboratori che saranno presenti anche al primo e al secondo piano. Nella struttura a destra del complesso scolastico è prevista la palestra, gli spogliatoi e le aule tecniche, mentre a sinistra la struttura ospiterà l’Auditorium con scalinata verso l’alto e una base centrale corredata da due corridoi. All’interno sono previsti pavimenti radianti e climatizzazione automatizzata, un sistema di recupero delle acque piovane, l’impianto fotovoltaico, 1.600 mq di nuovi ambienti, con 13 classi per circa 300 studenti. Il nuovo edificio si sta realizzando con materiali naturali e verrà alimentato con energie rinnovabili. «Ad ottobre pensiamo di trasferire gli uffici amministrativi – aggiunge l’esponente della giunta Mulas - ma non si esclude che verranno trasferite, di volta in volta, anche le singole aule». 

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