Servizio mensa scolastica da settembre, ma si chiede la collaborazione delle famiglie. Il Comune di Porto Torres è costretto a fare i conti con i ritardi nelle iscrizioni e con le rette non pagate.

Ad oggi risultano 434 iscritti, a fronte di 713 alunni a tempo pieno, con 279 famiglie che non hanno ancora completato la registrazione. Inoltre gli Uffici comunali hanno rilevato 163 utenti con debiti per oltre 19.000 euro complessivi.

L’assessorato alla Pubblica Istruzione, guidato da Gavina Muzzetto, il 26 agosto ha partecipato all’incontro tecnico, convocato presso gli uffici comunali alla presenza dei referenti del servizio mensa, dei rappresentanti dei due Istituti Comprensivi 1 e 2 e dei tecnici del Comune che hanno elencato i numeri di un sistema a cui mettere ordine per organizzare al meglio l’avvio del servizio per l’anno scolastico 2025-2026, già alle porte. Messo nero su bianco che le iscrizioni resteranno aperte fino al 7 settembre, è certo anche che i genitori debitori  potranno iscrivere i propri figli alla mensa soltanto dopo aver saldato gli importi dovuti. Da quest’anno, inoltre, il gestore servirà i pasti esclusivamente agli alunni regolarmente iscritti e in regola con i pagamenti, verificando quotidianamente le presenze. La tariffa per ciascun pasto, pari a 2,90 euro, è tra le più basse della zona.

«E sulla possibilità di proporre pietanze ad un minore non iscritto – osserva l’assessora Muzzetto - e del quale non si è a conoscenza della presenza di intolleranze o allergie anche significative è rischioso per chi materialmente effettua il gesto, a scuola,  di condividere, con risvolti anche di natura penale. Su questo aspetto le famiglie devono riflettere».

Il servizio mensa non è un diritto automatico, ma un servizio a domanda individuale, con regole precise. «Questo non diminuisce l’impegno dell’amministrazione, che insieme alle scuole sta lavorando affinché la mensa inizi il più presto possibile con l’avvio delle lezioni», precisa l’esponente della giunta Mulas. L’obiettivo dell’amministrazione resta quello di garantire il servizio il prima possibile, in particolare a sostegno delle famiglie lavoratrici, e richiama al senso di responsabilità, quindi chi regolarmente assolve agli obblighi previsti non deve subire i disagi causati da chi non provvede al pagamento del servizio. «Penso ai genitori lavoratori che a inizio dell’anno scolastico devono provvedere ad incastrare orari di lavoro, figli e attività extra scolastiche», conclude Gavina Muzzetto- «avere certezza di un servizio comporta una serenità organizzativa sia familiare sia lavorativa, è per questo che invito quindi tutte le famiglie a regolarizzare le iscrizioni e i pagamenti che significa non solo garantire il servizio ai propri figli, ma anche contribuire al buon funzionamento della mensa per tutta la comunità scolastica». 

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