«I risultati di questi cinque anni sono il frutto di tanto lavoro, un impegno sostenuto da una comunità che ha deciso di superare gli ostacoli. Nell’intercettare così tanti finanziamenti è servita l’esperienza, la conoscenza dei meccanismi di come funzionano i bandi, un sistema che ha consentito a questa amministrazione di investire negli strumenti della programmazione, tenendo conto degli indirizzi del consiglio comunale  e del lavoro della giunta, tutti elementi che hanno permesso di portare a casa importanti risorse». 

Con un bilancio passato da 20 a oltre 70 milioni di euro di investimenti intercettati e una visione del futuro con lo sguardo rivolto al completamento dei progetti avviati, il sindaco Massimo Mulas sostenuto dalla coalizione del centrosinistra – Pd, Orizzonte Comune, Avs, +Europa e Psi, M5s e Porto Torres Avanti, ha aperto ufficialmente la sua campagna elettorale. Lunedì 13 aprile in una sala Filippo Canu gremita, a 55 giorni dal voto, l'incontro si è trasformato in un'occasione per illustrare gli obiettivi, le aspirazioni, i valori di una comunità, alla presenza di una cittadinanza numerosa e di rappresentanti della politica regionale e nazionale.

Il primo cittadino ha aperto l'incontro mettendo a confronto due immagini simbolo del suo mandato, l’inizio dell’amministrazione Mulas nel novembre 2020 con i cittadini distanziati con le mascherine contro l’immensa folla dell'ultima Pasquetta turritana. «Plasticamente dimostrano come e cosa può fare una comunità resiliente come nessuna», ha affermato il sindaco, sottolineando che l'amministrazione non è rimasta schiacciata dagli eventi pandemici e dai successivi rincari globali, ma ha scelto di gettare basi solide attraverso la programmazione. Proprio sulla necessità di mettere a terra le opere programmate si fonda lo slogan della campagna: "La novità è continuare". Il sindaco ha ricordato che azzerare le amministrazioni a ogni mandato costringe a «ripartire sempre da capo con le emergenze, mentre oggi Porto Torres ha l'opportunità di capitalizzare l'enorme mole di fondi Pnrr e regionali ottenuti».

Si è poi rivolto ai tanti giovani presenti nella sala invitandoli all'impegno civico e alla partecipazione indipendente: «Non venite solo qua a sentire me, ascoltate tutti e fatevi un'idea. Dovete scegliere in coscienza, non perché babbo o zio vi ha chiesto, ma caricatevi sulle spalle la responsabilità, perché amministrare è responsabilità». Il sindaco chiude il mandato con oltre 70 milioni di euro di investimenti intercettati e sbloccati, di cui il 22% derivanti dal bilancio comunale, 21% Ministeri, 39% Regione e 18% Pnrr. «Non si è trattato di fortuna e non è stato un regalo del Pnrr - ha ribadito – ma nella pubblica amministrazione i soldi non arrivano per caso e non si ottengono senza fatica. Questi numeri sono il frutto di un metodo basato sulla programmazione, sullo studio e su una massiccia progettazione».

Il primo cittadino ha rivendicato un stile di governo che sfata il mito della politica urlata. Un approccio di Area Vasta che ha permesso a Porto Torres di ottenere risultati storici: tra le altre cose, dopo 35 anni la città ha espresso la presidenza del Consorzio Industriale. L'evento ha registrato l'endorsement di rappresentanti istituzionali a tutti i livelli: sono intervenuti i deputati Silvio Lai e Mario Perantoni, gli assessori regionali Giuseppe Meloni, Antonio Piu, Franco Cuccureddu e Desirè Manca, la presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Carla Fundoni,  il sindaco della Città metropolitana di Sassari Giuseppe Mascia e la presidente del Consorzio industriale provinciale di Sassari, Simona Fois. In chiusura l’invito alla mobilitazione e alla fiducia: «Questo Comune è una macchina che va a mille, noi abbiamo solo fatto una piccola revisione, ma lungo il percorso l'abbiamo condotta tutti insieme», ha concluso Mulas, chiedendo ai cittadini di continuare a sostenere la rinascita della città.

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