Sì alla candidatura a sindaco di Massimo Mulas, un po' meno alle prospettive di una coalizione con coloro che hanno sostenuto la precedente giunta regionale di Solinas. Il Movimento 5 Stelle di Porto Torres lo ha ribadito nell’ultima riunione delle forze politiche del Campo largo, primo confronto tra i partiti politici e i movimenti cittadini, tenutosi mercoledì pomeriggio nella sede del Pd, in vista del prossimo voto delle comunali. I pentastellati non chiudono alla possibilità di allearsi con il centrosinistra ma chiariscono subito i limiti.

«Abbiamo partecipato al tavolo di confronto insieme alla coalizione e alle sigle che oggi compongono il campo largo a livello regionale», spiegano Loredana De Marco e Gavino Arru, esponenti del M5S. «Nel corso dell’incontro abbiamo ribadito con chiarezza che il campo largo non può essere una formula generica, ma deve fondarsi su perimetri politici definiti e su una linea programmatica riconoscibile, capace di garantire coerenza, trasparenza e credibilità dell’azione amministrativa». E aggiungono: «Il confronto, per essere reale e costruttivo, deve avvenire nel rispetto delle diverse posizioni e nella disponibilità ad accogliere contributi e osservazioni, nell’interesse di un progetto politico condiviso e comprensibile ai cittadini».

Un avvertimento ai futuri alleati per sottolineare “l’incompatibilità” del movimento autonomista Porto Torres Avanti alla coalizione del centrosinistra. Un’alleanza già presa in considerazione dal Pd e compagni del campo largo, pronti ad accogliere Porto Torres Avanti, composto da ex sardisti, e ad aprire le porte anche al Psd’Az che si riserva di aderire ufficialmente dopo il prossimo congresso cittadino interno. Ma gli esponenti della coalizione di centrosinistra avvertono: «si vince con unità e umiltà e bisogna assumersi la responsabilità di governare la città stando all’interno di una coalizione».  

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