«Durante la consueta visita elettorale del 29 maggio scorso a Porto Torres, il ministro Salvini ha annunciato ancora una volta l’arrivo dei finanziamenti necessari per completare il terminal crociere, oggi abbandonato al degrado nel pieno centro della città. A distanza di settimane, però, non è ancora chiaro quale sia il progetto del Governo per il futuro della struttura portuale». Così il deputato del Partito democratico, Silvio Lai firmatario di un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con l’obiettivo di fare chiarezza. «Se il Governo intende completare l’attuale terminal crociere, dica con quali risorse, con quali atti amministrativi e con quale cronoprogramma» aggiunge Lai «se invece ha deciso di puntare su una diversa infrastruttura destinata ai passeggeri e alle crociere, spieghi quale sarà il destino dell’opera esistente, realizzata con risorse pubbliche e mai entrata in funzione». Nella interrogazione il deputato dem alla Camera chiede inoltre che venga chiarito lo stato effettivo dei finanziamenti annunciati e dell’iter amministrativo necessario per renderli concretamente disponibili. «I cittadini hanno diritto di conoscere quali risorse siano realmente stanziate, - prosegue - quali procedure siano state completate e quando potranno finalmente iniziare i lavori». Nel dispositivo si sottolinea un’altra questione. «Negli anni sono già state destinate risorse pubbliche al completamento del terminal senza che l’opera fosse ultimata. È necessario comprendere perché quei fondi non abbiano prodotto il risultato atteso e quale sia oggi la strategia del Governo per evitare che un’infrastruttura attesa da oltre vent’anni continui a rappresentare una delle incompiute più significative della Sardegna». Nei giorni scorsi l’opera incompiuta più datata dello scalo industriale di Porto Torres è stata inserita dal Governo nazionale nel Piano triennale delle opere pubbliche marittime. L'intervento denominato "Porto Torres - Lavori di completamento dell'edificio da adibire a servizi dei vettori industriali da destinare a terminal portuale", era già stato finanziato nei precedenti Programmi triennali (con 400.000 euro per il 2023 e 200.000 euro per il 2024). Il deputato di FdI, Salvatore Deidda aveva precisato che il Provveditorato interregionale Opere Pubbliche che ha in gestione i lavori dell’immobile era riuscito ad impegnare solo una minima parte dei fondi stanziati nel 2023 (circa 60.000 euro), ovvero il 10 per cento, mandando in economia le restanti e ingenti somme pari a 540mila euro. «Porto Torres ha bisogno di certezze non di  annunci e promesse dal sapore elettorale- evidenzia Silvio Lai- . Un Ministro della Repubblica, soprattutto quando assume impegni pubblici durante una visita presentata come istituzionale anche se nel pieno di una campagna elettorale amministrativa, in un territorio, ha il dovere di tradurli in decisioni, atti amministrativi e cantieri che ad oggi, a distanza di due mesi, non ci sono. Il Governo dica con chiarezza quale futuro intende costruire per il terminal crociere di Porto Torres e quando i cittadini potranno finalmente vedere realizzata un’opera attesa da troppo tempo.»

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