Porto Torres, il Consorzio industriale acquisisce l’ex Vianini e 10 ettari di aree
In programma demolizione, opere di ripristino ambientale e bonificaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Riqualificare l’area industriale dismessa di Porto Torres per restituire un nuovo valore al territorio dopo l'era dell'ex Petrolchimico, un piano di recupero a favore di una nuova economia in una zona ad alto valore strategico per lo sviluppo della città e delle aree circostanti.
Il processo di trasformazione, condiviso con l’amministrazione comunale di Porto Torres, è stato avviato dal Consorzio industriale provinciale di Sassari con la procedura di retrocessione di alcune aree dismesse, che ha consentito all’Ente consortile di acquisire l'imponente complesso industriale della società Vianini Industria Spa, un fabbricato fatiscente che negli anni ’60 produceva manufatti di cemento, prima di lasciare disoccupazione e degrado.
L’esproprio materiale delle aree Vianini da parte del Consorzio industriale avverrà il 12 febbraio prossimo a costo zero, considerando le somme necessarie da investire per la demolizione, il ripristino ambientale e la bonifica.
Uno stabilimento composto da due fabbricati e 14 locali di pertinenza, oltre ad un’area di circa 45mila metri quadri. L’obiettivo è rivitalizzare le aree acquisite, attraverso la loro assegnazione ad altri imprenditori, interessati a realizzare nuove intraprese legate all'economia del mare.
Nel contempo il Cips ha avviato la procedura di gara per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relativi alla progettazione del decommissioning di 10 ettari nel waterfront del porto industriale di Porto Torres. L’intervento riguarda aree strategiche del fronte porto, tra cui i comparti ex Ferriera Sarda (oggi Laterizi Torres), Nuova Scac (ex Cimel), compresa la ex Vianini S.p.A. (oggi Domus Italia S.p.A). Opifici attualmente in stato di abbandono e caratterizzati dalla presenza di ruderi industriali dismessi. Le operazioni di decommissioning rappresentano un passaggio fondamentale per il processo di riqualificazione ambientale e reindustrializzazione dell’area, in coerenza con il Progetto di Riconversione e Riqualificazione dell’area di crisi industriale complessa Sassari–Porto Torres.
L’espletamento della procedura aperta, è finalizzato all’affidamento dell’incarico professionale per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, del progetto esecutivo, nonché per lo svolgimento delle attività di direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione.
L’importo complessivo a base d’asta per i servizi di ingegneria ammonta a 763.290,49 euro (+Iva), finanziati nell’ambito delle risorse Fsc 2021–2027 assegnate al Consorzio, pari a 20 milioni di euro, per gli interventi sul waterfront industriale. «La pubblicazione di questo bando rappresenta un passaggio concreto e atteso per la messa in sicurezza e il recupero di una parte significativa del waterfront industriale di Porto Torres», dichiara la presidente del Cips, Simona Fois. Che aggiunge: «Si tratta di un’azione strategica che guarda non solo alla demolizione dei manufatti dismessi, ma soprattutto alla restituzione di queste aree al territorio e a nuove opportunità di sviluppo produttivo».
Per la presidente l’intervento di decommissioning si inserisce in un quadro più ampio di azioni già in corso e programmate: «Parallelamente alle attività di progettazione, il Consorzio sta operando per dare attuazione agli interventi urgenti di rimozione dell’amianto presenti nell’area dell’ex Ferriera, oggetto di specifica ordinanza sindacale, con l’obiettivo prioritario di tutelare la salute pubblica e garantire condizioni di sicurezza ambientale. Allo stesso tempo è attualmente in corso anche la procedura di gara per la demolizione dell’ex Cementir, con scadenza fissata per la presentazione delle domande al 6 febbraio, a conferma di un’azione coordinata e progressiva di rigenerazione dell’intero waterfront industriale».
«Desidero ringraziare il Direttore, la struttura tecnica e amministrativa del Consorzio e tutto il personale per il lavoro svolto e per l’impegno che ci attende», ha concluso Simona Fois. «Il 2026 sarà un anno particolarmente intenso e sfidante, ma fondamentale per porre basi solide a un processo di trasformazione atteso da tempo, che stiamo affrontando con senso di responsabilità e visione in sinergia con tutto il territorio».
