Qualcuno lo definisce il “Far West” delle due ruote, motorini che sfrecciano nelle vie, dal centro alla periferia di Porto Torres, a volte con scarichi alterati che amplificano il rumore, impedendo il riposo a lavoratori, anziani e bambini. L’argomento è stato portato all’attenzione dell’amministrazione comunale, dal capogruppo di Sardegna Vera, Carlo Cossu, in occasione dell’ultima seduta consiliare.

«Non tutte le abitazioni sono dotate di climatizzatori, - spiega il consigliere - pertanto in queste giornate di caldo torrido, molti residenti dormono con le finestre aperte, costretti spesso a sopportare i gruppi di motociclette che transitano a forte velocità creando il disturbo durante la notte a totale spregio della quiete pubblica. Chiedo, - aggiunge Cossu - se è possibile organizzare dei turni notturni della Polizia locale per tamponare a questo fenomeno».

Per il sindaco Massimo Mulas si tratta di un problema generale particolarmente sentito dalla popolazione, per affrontare il quale ha ribadito la necessità di individuare alcune soluzioni. «Sarebbe opportuno convocare la commissione consiliare Viabilità, dove presentare proposte e valutare come intervenire, anche con la predisposizione di alcuni dissuasori, seppure queste strutture non sarebbero sufficienti nei rettlinei di lunga percorrenza. Dal punto di vista dell’organizzazione dei turni della Polizia municipale, - aggiunge il primo cittadino - stiamo cercando di concludere un accordo per assicurare la presenza degli agenti anche in fasce orarie notturne, come successo due anni fa, anche attraverso l’assunzione di unità stagionali per poter protrarre l’orario di servizio. Con la nascita della Città Metropolitana puntiamo a costituire un corpo di Polizia metropolitana per riuscire a garantire maggiori presidi a livello territoriale». 

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