Porto Torres, contenzioso sull’edificio di via Azuni: «Demolizione e spazio ai parcheggi»
Accertamenti per definire con precisione le condizioni dei fabbricati e individuare la soluzione più adeguata per la loro messa in sicurezzaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Interventi urgenti di verifica e messa in sicurezza dei fabbricati industriali di via Azuni, a pochi passi dal centro cittadino di Porto Torres. La procedura è stata attivata dal Comune, in qualità di soggetto consegnatario delle aree di proprietà delle Ferrovie dello Stato, a seguito dei cedimenti che hanno interessato l’intero immobile, a partire da cornicione, che l’11 aprile scorso hanno richiesto l’intervento di emergenza dei vigili del fuoco del distaccamento locale per mettere in sicurezza l'area.
In attesa della definizione del contenzioso volto a stabilire la titolarità delle aree tra Rfi e Regione Sardegna, l’amministrazione comunale si sta muovendo con tempestività per affrontare una situazione che richiede particolare attenzione e interventi mirati.
Il caso è stato segnalato dall’Areas, l’Associazione regionale ex – Esposti Amianto della Sardegna, che ha chiesto un intervento del Prefetto al fine di chiarire la vertenza relativa all’eventuale possibile presenza nell'immobile, in particolare nella copertura, di manufatti in cemento amianto, richiesta trasmessa anche allo Spresal.
In questa direzione si inserisce la nomina del responsabile unico del progetto da parte dell’Ente comunale, passaggio indispensabile per avviare quanto prima le valutazioni tecniche sullo stato statico e conservativo dell’edificio di via Azuni.
Gli accertamenti consentiranno di definire con precisione le condizioni dei fabbricati, individuare la soluzione più adeguata per la loro messa in sicurezza, elaborare un progetto di intervento e stimarne i relativi costi. La quantificazione economica sarà inoltre necessaria per consentire al Comune di richiedere specifici finanziamenti destinati alla realizzazione degli interventi. L’obiettivo dell’Amministrazione, una volta superato il vincolo legato alla pendenza giudiziaria, è procedere alla demolizione delle strutture e alla riqualificazione dell’area attraverso la realizzazione di una piazza o parcheggio, con accesso da via Azuni. Un intervento pensato per migliorare la viabilità, incrementare la funzionalità degli spazi e restituire maggiore decoro all’area. In attesa del secondo grado di giudizio, il Comune sta dunque predisponendo tutti gli atti preliminari necessari.
