Accesso al credito semplificato, energia a basso costo con garanzie efficaci, tempi certi e supporto pratico. Sono queste le priorità delle aziende artigiane, condizioni essenziali di competitività. Lo ha sottolineato il presidente di Confartigianato, Marco Rau, nell’incontro sulle piccole e medie imprese e sulle energie di sviluppo organizzata dalla Confartigianato, che si è tenuto venerdì scorso a Porto Torres, presso la sala anfiteatro del Centro servizi dell’Autorità di sistema portuale.

Tre le proposte concrete di assistenza alle imprese del territorio locale, un primo passo per trattenere i giovani nell’Isola e supportarli nell’avvio di un’attività imprenditoriale. «La prima è che Porto Torres ha un bisogno reale, come altre realtà del Nord Ovest, di un orientamento e accompagnamento verso l’accesso al credito e agli strumenti finanziari», ha sottolineato Rau «quindi metteremo a disposizione delle competenze perché creino supporto alle aziende, così da riaprire in questa città un ufficio di Confartigianato dove chi vorrà fare impresa abbia la possibilità di informarsi».

La seconda possibilità è la definizione di un protocollo d’intesa che favorisca il coinvolgimento della filiera locale in un nuovo investimento, così da mettere in rete tutte le aziende. «La terza proposta – aggiunge il presidente di Confartigianato - è un piano condiviso delle competenze che mette in relazione le scuole, la politica locale, gli Its e le imprese, per cercare di formare le professionalità necessarie alle aziende che opereranno nel territorio nei prossimi anni, un percorso già avviato da tempo con le piccole e medie imprese che devono essere al centro delle politiche locali e non solo».

Porto Torres è l’emblema di un territorio che sta attraversando una fase di trasformazione molto significativa tra interventi di bonifica, decarbonizzazione ed energia e nuovi investimenti per la riconversione industriale. «Ogni grande progetto genera una filiera economica che coinvolge tutto l’ecosistema territoriale del Nord Sardegna.

Le filiere non nascono spontaneamente – precisa Marco Rau - ma devono essere organizzate, accompagnate, rafforzate e sostenute da un sistema di regole che aiutano le imprese ad essere competitive, un’assistenza vera, perché non possiamo permetterci che i giovani vadano via. Oggi se non creiamo delle condizioni che partano dalla scuola, i nostri ragazzi continueranno a lasciare il territorio, e non sceglieranno di fare impresa».  

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