Cerimonia in memoria del finanziere Salvatore Cabitta, militare di Porto Torres, agente della Guardia di finanza vittima del terrorismo altoatesino negli anni Sessanta. In occasione del momento commemorativo del 60° anniversario dalla sua morte, avvenuta a soli 25 anni il 24 luglio del 1966, a Porto Torres si terrà una cerimonia, giovedì 24 settembre alle 10, nel vicolo Cabitta a lui intitolato, che vedrà la partecipazione di autorità civili e militari. Nato a Porto Torres il 10 giugno 1941, Cabitta si arruolò nella Guardia di Finanza il 1º marzo 1962, frequentando la Scuola nautica di Gaeta. Prestò servizio in diversi reparti, tra cui Roma e Viterbo, prima di essere destinato alla Brigata di frontiera di Casamazzagno (Belluno) nel 1964. Successivamente fu trasferito alla Compagnia di San Candido, Brigata di San Martino in Casies, con compiti di vigilanza e controllo alla frontiera. La sera del 24 luglio 1966, intorno alle 23.30, mentre era in libera uscita con due colleghi, venne sorpreso da terroristi nascosti dietro uno steccato nei pressi di un bar. Cabitta fu colpito mortalmente e morì sul posto. Il collega Giuseppe D’Ignoti rimase gravemente ferito e morì pochi giorni dopo, mentre un terzo militare riportò ferite non letali. Salvatore Cabitta fu dichiarato ufficialmente vittima del terrorismo e insignito della Medaglia d’oro al merito civile alla memoria. In occasione della cerimonia il comando della Polizia locale ha disposto una ordinanza di divieto di transito veicolare nel vicolo Cabitta e nella zona di sosta della via Sassari nel tratto interessato. 

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