Un porto moderno dove si rende necessario migliorare la viabilità con rotonde funzionali, realizzare marciapiedi sicuri, implementare la videosorveglianza integrata e garantire decoro urbano nello scalo marittimo di Porto Torres. La proposta arriva dal movimento autonomista Porto Torres Avanti che chiede «l’apertura di un tavolo politico-istituzionale dedicato al rilancio del sistema porto–città, coinvolgendo tutti i livelli competenti, per programmare risorse, tempi certi e obiettivi misurabili».

Uno scalo che segua modelli presenti in Italia, esempi concreti di porti che sono diventati veri volani economici delle loro città: «Cagliari, Genova, Olbia, Trieste e Livorno dimostrano che quando lo scalo è integrato con il tessuto urbano e inserito in una strategia di sviluppo, genera occupazione, turismo, investimenti e servizi», spiegano Bastianino Spanu e Costantino Ligas, esponenti del Movimento.

«Il porto è il nostro principale asset strategico e chi governa deve avere il coraggio di trasformare gli asset in sviluppo, le potenzialità in lavoro, le infrastrutture in futuro. Porto Torres merita una guida che abbia visione, determinazione e responsabilità».  La proposta del movimento autonomista Porto Torres Avanti mira a valorizzare e a mettere a reddito il porto, integrandolo pienamente con la città e trasformandolo in un motore stabile di sviluppo economico, turistico e occupazionale.

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