Porto Torres al voto: quattro schieramenti in campo per le comunali
Ai blocchi di partenza centrosinistra, centrodestra, civici ex 5 Stelle e centristiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il clima elettorale si scalda tra candidature a sindaco da ufficializzare e controversie locali, movimenti da ogni fronte per chiudere il cerchio dopo settimane di confronto. In vista del voto di primavera, a Porto Torres ai blocchi di partenza si presentano attualmente quattro schieramenti: centrosinistra (con l'unico candidato già ufficializzato), centrodestra, civici ex 5 Stelle e centristi. La corsa alle prossime comunali entra nel vivo con il M5s che, uscito dalla contesa, rinuncia alla bandiera e corre con una lista civica, con all’interno esponenti di Sinistra Futura e a guidare la formazione tra gli ex grillini ci potrebbe essere Loredana De Marco, già presidente del consiglio nell’era Wheeler o il candidato per tutte le stagioni, Donato Forcillo.
La direzione provinciale dei pentastellati in questa fase delicata sta lavorando per dare una risposta al percorso amministrativo di Porto Torres, dove i dissidenti ormai ex M5s ritirano il sostegno a sindaco di Massimo Mulas, candidato unitario del centrosinistra. In corsia ormai da qualche mese la coalizione si prepara ad inaugurare ufficialmente il proprio percorso dopo aver annunciato la candidatura bis di Mulas alla guida del governo della città. Una figura su cui convergono il Partito democratico, Orizzonte Comune, Progetto Turritano, Europa Verde e Avs, Progressisti, Partito Socialista, +Europa, Porto Torres Avanti, oltre all’ex assessore regionale Gianfranco Satta, che sta promuovendo una lista civica di ispirazione riformista di sinistra.
Pronti ad unirsi anche un pezzo di sardisti che nei giorni scorsi avevano rassegnato le dimissioni in contrapposizione alla nuova dirigenza politica: l’ex segretario Psd’Az, Emanuele Riu e la vice Patrizia Madeddu. In attesa di qualche outsider che potrebbe scompigliare i giochi, ancora confusi, le forze politiche del centrodestra – Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Riformisti – si confrontano per arrivare alla definitiva investitura del candidato unitario. Per i partiti e i movimenti non è più tempo di fare master sulla pubblica amministrazione, almeno da sindaco o sindaca. E spuntano nomi come Ivan Cermelli, consigliere leghista, e di Ilaria Faedda militante ex Psd’Az ed ora FI, componente del direttivo del Parco Nazionale dell’Asinara. L’ex presidente del consiglio nell’amministrazione Scarpa, Carlo Cossu, sarebbe una delle proposte a sindaco che parte dai gruppi Sardegna al Centro e Sardegna Vera, con i sardisti guidati da Nando Nocco che potrebbero convergere nella coalizione di centro. Dietro l’angolo, il “partito” più trascurato, quello del non voto, un affluente con una portata in crescita che stravolge i risultati. Fuori dalle decisioni delle coalizioni, liste e candidati, l’astensionismo dell’antipolitica dal basso, dei cittadini scontenti e sfiduciati, niente a che vedere con la delegittimazione della politica professata dall’alto.
