Il Parco Nazionale dell’Asinara promosso a pieni voti dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, guidato da Gilberto Pichetto Fratin, che premia l’Ente per i conti efficienti e la capacità di spesa con una nuova iniezione di risorse destinate agli interventi sui sentieri e i muretti a secco. Ulteriori premialità sono attese nell’ambito di “Parchi clima per il clima- annualità2027”, l’importante programma nazionale di decarbonizzazione finanziato dai fondi derivanti dalle politiche ambientali europee.

I risultati evidenziati dalla Corte dei conti e le nuove premialità riconosciute dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica confermano il buon andamento amministrativo e finanziario dell’Ente Parco, presieduto da Gianluca Mureddu. Un risultato ancora più significativo se rapportato alla dimensione ridotta dell’organico e alla quantità di risorse e interventi gestiti negli ultimi anni. La relazione della Corte dei conti relativa all’esercizio 2024, mostra che il Parco dell’Asinara ha chiuso 119 procedure acquisitive, per un importo complessivo superiore a 6,1 milioni di euro: il valore più elevato tra tutti i parchi nazionali italiani presi in esame. Una mole di attività considerevole, sostenuta da una struttura che conta appena sette dipendenti di ruolo, integrati da personale a tempo determinato e interinale.

Particolarmente positivo è anche il dato sulla tempestività dei pagamenti. Nel 2024 il Parco ha pagato mediamente con 13 giorni di anticipo rispetto alle scadenze, migliorando ulteriormente il risultato del 2023, quando l’anticipo medio era stato di otto giorni, dato che colloca oggi l’Asinara tra gli enti più puntuali del sistema nazionale. Alla capacità amministrativa si aggiunge ora il riconoscimento del Ministero dell’Ambiente. Il Parco dell’Asinara risulta infatti tra i dieci parchi nazionali con le migliori performance di spesa nell’attuazione dei programmi dedicati al ripristino, alla manutenzione e alla valorizzazione dei sentieri e dei muretti a secco. Questi risultati consentiranno all’Ente di ricevere, oltre ai finanziamenti ordinariamente previsti, ulteriori risorse premiali: 57 mila euro per i sentieri e 77 mila euro per i muretti a secco. Si tratta complessivamente di 134 mila euro aggiuntivi, destinati a rafforzare la tutela del paesaggio storico e rurale dell’isola, migliorare la fruibilità della rete escursionistica e proseguire il recupero di elementi identitari strettamente legati alla storia dell’Asinara.

 Altre premialità sono previste per il prossimo anno nell’ambito di “Parchi per il clima” 2027. Il riconoscimento sarà legato alla capacità dimostrata dal Parco di impiegare le risorse assegnate negli anni precedenti. Gli investimenti complessivamente attivati attraverso i programmi per il clima si avvicinano ormai ai 10 milioni di euro e hanno permesso di realizzare o programmare interventi di efficientamento energetico, recupero del patrimonio immobiliare e ripristino ambientale in diverse aree dell’isola. Le risorse premiali previste per il 2027 saranno destinate principalmente all’efficientamento energetico della caserma Falcone e Borsellino a Cala d’Oliva, uno degli immobili più rilevanti del patrimonio pubblico dell’Asinara.

L’intervento sarà sviluppato in collaborazione con la Regione Sardegna, nell’ambito di una partnership ormai consolidata e fruttuosa, che ha consentito negli anni di integrare risorse, competenze e obiettivi comuni per il recupero e la valorizzazione dell’isola. Tra gli interventi già finanziati o realizzati rientrano il primo lotto della diramazione di Campu Perdu, con la caserma Monda, la casa dell’Ex Fanalista, la casa di Ex Marina e l’ex Diramazione Sanitaria. A questi si aggiungono quelli programmati per l’ex Falegnameria e l’ex Polizia, il completamento della diramazione di Campu Perdu, oltre al progetto di ripristino dei sistemi dunali nel tratto compreso tra Trabuccato e Cala Reale.

Tra le opere concluse assume particolare rilievo il progetto “Clima 2019” a Elighe Mannu, che ha permesso di recuperare i camminamenti forestali e installare un vivaio di specie autoctone, destinato a sostenere gli interventi di conservazione, rinaturalizzazione e ripristino degli habitat dell’isola. «I dati della Corte dei conti e le premialità riconosciute dal Ministero rappresentano una conferma concreta della capacità del Parco di programmare e utilizzare le risorse assegnate», spiega il presidente del Parco Asinara, Gianluca Mureddi.

«Non si tratta soltanto di spendere, ma di trasformare i finanziamenti in interventi visibili e durevoli per la tutela ambientale, l’efficienza energetica, la conservazione del paesaggio e la valorizzazione del patrimonio dell’isola. Aver raggiunto questi risultati con una struttura amministrativa così ridotta rende ancora più significativo il lavoro svolto dal personale e da tutti i soggetti coinvolti». Mureddu sottolinea che «con l’aggiornamento del Piano del Parco di recente approvazione regionale abbiamo inoltre definito le aree contigue, individuate nell’area vasta del Golfo dell’Asinara. Si tratta di aree di alto pregio naturalistico, ricche di biodiversità che urge tutelare e rendere fruibili per un turismo consapevole. Per farlo proporrò al Consiglio di utilizzare i fondi per le infrastrutture verdi anche in tali aree. Sono convinto che un’area protetta come la nostra debba e possa incidere sul territorio per creare opportunità strategiche».

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