Piano di ripristino per 49 alloggi: il caso giudiziario a Porto Torres
Un piano da 930mila e 590 euro, necessario per motivi di incolumità pubblica in attesa della definizione della controversia giudiziariaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
C’è il via libera della giunta del Comune di Porto Torres sul progetto esecutivo per i lavori di messa in sicurezza e ripristino dei 49 alloggi di edilizia residenziale pubblica, un “caso giudiziario” scoppiato a causa delle gravi criticità strutturali riscontrate fin dalla inaugurazione degli edifici a canone sostenibile, avvenuta nel maggio del 2019.
Un piano da 930mila e 590 euro, necessario per motivi di incolumità pubblica in attesa della definizione della controversia giudiziaria.
L’attuale amministrazione guidata da Massimo Mulas si è presa in carico la situazione che rischiava di esplodere a causa delle problematiche strutturali che presentavano gli appartamenti, con pericolo di cedimento per alcune verande. Nel marzo 2023 una ordinanza dirigenziale imponeva l’interdizione dei balconi di 23 unità abitative, creando notevoli disagi agli inquilini, in particolare ai nuclei familiari con all’interno persone fragili e disabili. Verande esterne puntellate con impalcature di sostegno per preservare lo stato dei luoghi così da accertare i possibili difetti costruttivi e le eventuali responsabilità della società costruttrice, l’impresa Holzfanil srl, con sede in Gravina di Bari che si era aggiudicata l’appalto da 5 milioni di euro, di cui 700mila a carico del Comune. Il 7 aprile 2023, la ditta Holzfanil non aveva provveduto ad eliminare i difetti costruttivi, nonostante le diffide del Rup e del dirigente comunale. Quindi l’urgenza di ricorrere ad un accertamento tecnico presso il Tribunale civile di Sassari per verificare le cause dei vizi costruttivi e tentare una conciliazione stragiudiziale tra le parti. Nel frattempo la giunta comunale affida l’incarico, per una consulenza tecnica preventiva, all’avvocato Piras, per evitare di incorrere nella prescrizione dei termini per agire nei confronti della impresa costruttrice.
L’individuazione delle opere necessarie a risolvere le criticità segnalate ed evidenziate consente di quantificarle nella somma complessiva pari a 930mila e 590 euro, quasi un milione di euro di spesa che il Tribunale ordinario di Sassari propone di ripartire tra le parti coinvolte. L’accordo, però, non si è mai concluso e i rischi per le persone residenti sono rimasti, tanto che l’amministrazione comunale per motivi di interesse pubblico ha avviato con urgenza la progettazione così da poter procedere alla messa in sicurezza degli alloggi, dove sono a rischio gli ambienti. Il costo complessivo del progetto esecutivo, redatto da Estrella Engineering srl di Bonorva, è pari a circa 580mila euro.
