Si chiude con una pronuncia di carattere processuale il ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c. promosso nell’ambito della vicenda del complesso residenziale Pedra Mea, ad Alghero. Con ordinanza del 15 febbraio 2026 il Tribunale Civile di Sassari ha dichiarato il difetto di giurisdizione sulle domande rivolte contro Comune e Abbanoa, ritenendo competente il giudice amministrativo, e ha dichiarato inammissibili le richieste nei confronti dei due condomìni coinvolti.

Al centro del contenzioso resta la questione dell’acqua potabile. Le abitazioni risultano ancora approvvigionate tramite un pozzo, oggetto nei mesi scorsi di ordinanza sindacale che ne ha vietato l’uso per fini alimentari. Il collegamento alla rete pubblica non è stato perfezionato perché, secondo quanto emerge nel provvedimento, alcune opere di urbanizzazione non risultano formalmente completate e acquisite al patrimonio comunale. La giudice ha evidenziato che gli interventi necessari non sarebbero particolarmente complessi né onerosi, ma manca un accordo su chi debba sostenerne i costi.

Ed è proprio su questo punto che i condomini fondano le loro ragioni: molti dichiarano di aver acquistato le unità immobiliari senza assumere obblighi diretti in ordine al completamento delle opere e contestano che possano essere loro imputati oneri ulteriori. Nella proposta conciliativa richiamata agli atti si fa riferimento a un atto di compravendita del 2019 nel quale la società acquirente di parte del compendio avrebbe dichiarato di farsi carico degli adempimenti necessari all’ottenimento dell’agibilità. Un elemento che, secondo alcuni residenti, dovrebbe essere chiarito nelle sedi opportune.

La decisione non entra nel merito delle responsabilità sostanziali, ma definisce il perimetro processuale: la questione relativa agli obblighi derivanti dalla convenzione di lottizzazione dovrà eventualmente essere affrontata davanti al Tar. Intanto il procedimento cautelare si è concluso con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese di lite. Alcuni condomini del Vista Blu hanno annunciato un esposto alla Procura per chiedere accertamenti su agibilità, iter amministrativo e garanzie fideiussorie. Sullo sfondo resta un dato oggettivo: l’esigenza, condivisa da tutte le parti, di garantire in tempi certi l’accesso a un servizio essenziale come l’acqua potabile, superando un contenzioso che si trascina da anni.

© Riproduzione riservata