Parco di Porto Conte, «straordinarie» immagini dalle telecamere sui nidi dei rapaci
Un sistema di monitoraggio unico in Italia, tra i più avanzatiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono immagini straordinarie quelle che arrivano dalle telecamere installate dal Parco naturale regionale di Porto Conte per monitorare le tre specie di rapaci simbolo dell’area protetta: falco pescatore, avvoltoio grifone e avvoltoio capovaccaio. Una rete di videosorveglianza avanzata, pensata in particolare per seguire l’eccezionale ritorno alla nidificazione del falco pescatore, giunto ormai alla sua sesta stagione riproduttiva.
Oggi i nidi censiti sono tre, uno dei quali nella zona di riserva integrale dell’Area Marina Protetta Capo Caccia - Isola Piana. Tra le storie che emergono dalle nuove immagini c’è quella di una femmina di falco pescatore osservata nei giorni scorsi su uno dei nidi. Nata nella primavera 2017 nell’isola di Cabrera (Baleari), è stata inanellata il 9 giugno con la sigla gialla L7.
Da allora è stata avvistata più volte: in Andalusia, nell’isola di Montecristo e poi allo stagno di Calich, nel Parco di Porto Conte. Dopo oltre un anno di assenza, L7 è riapparsa nella zona di Alghero l’11 dicembre scorso grazie a una telecamera installata appena dieci giorni prima sull’Isola Piana, sullo stesso nido dove nella primavera scorsa si era riprodotta una coppia con la nascita di tre pulli. L’esemplare è stato filmato insieme a un maschio: l’atteggiamento sereno dei due rapaci fa pensare che possa trattarsi proprio della coppia della scorsa stagione.
La femmina di Falco pescatore tornata nell'area del Parco
«Il Parco dispone oggi di un sistema di monitoraggio unico in Italia e all’avanguardia per strumenti, tecnologie e metodologie utilizzate - afferma Giampiero Sammuri, ornitologo di fama internazionale e responsabile del progetto – e dimostra come l’innovazione sia centrale per ampliare le conoscenze sulle specie e tutelarle senza impatti, facendo del Parco di Porto Conte e della Sardegna un modello virtuoso». L’analisi delle immagini è affidata, nell’ambito del progetto nazionale “Falco pescatore Italia”, al tecnico faunista Vincenzo Rizzo Pinna, mentre il coordinamento scientifico è guidato da Andrea Sforzi. Il Parco di Porto Conte partecipa al progetto insieme ai parchi regionali toscani di Migliarino San Rossore Massaciuccoli e della Maremma, e ai parchi nazionali dell’Arcipelago Toscano e dell’Asinara.
