Parco di Porto Conte nella Città Metropolitana, il Campo largo: «Nessuna preclusione»
Maggioranza favorevole, il tema è stato affrontato durante l’assemblea del ParcoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una governance più snella, il coinvolgimento del Consiglio comunale di Alghero nelle scelte strategiche e nessuna preclusione all’ingresso della Città metropolitana di Sassari. È la posizione della maggioranza di centrosinistra di Alghero sul futuro del Parco di Porto Conte, alla luce della riforma delle aree protette annunciata dalla Regione Sardegna. Il tema è stato affrontato durante l’assemblea del Parco del 13 ottobre scorso, alla quale hanno partecipato i rappresentanti della coalizione che sostiene il sindaco Raimondo Cacciotto. La maggioranza, riferendosi alle polemiche sollevate dal centrodestra, invita a evitare contrapposizioni premature, sottolineando che al momento non è ancora disponibile un testo ufficiale del disegno di legge regionale sul quale esprimere valutazioni definitive. <Qualsiasi ipotesi di riforma dovrà offrire garanzie istituzionali chiare e assicurare che le decisioni sul futuro del Parco tengano conto delle esigenze del territorio che lo ha custodito e valorizzato nel tempo>, sostengono i consiglieri. Tra le proposte avanzate, quella di sottoporre il Piano del Parco anche al voto del Consiglio comunale di Alghero, per garantire un coinvolgimento diretto dell'assemblea cittadina nelle decisioni sulla tutela e sulla valorizzazione dell'area protetta. Sul tema interviene anche Marco Di Gangi di Fratelli d’Italia, che richiama la scelta compiuta nel 1999 di affidare esclusivamente al Comune di Alghero il governo del Parco. <La bozza di riforma, pur lasciando al Comune il 52% dei voti, ridimensionerebbe il ruolo del Consiglio comunale e non garantirebbe la rappresentanza delle minoranze>. Di Gangi chiede quindi una posizione unitaria della politica algherese per difendere l’attuale autonomia dell’ente.
