Ossi, casa e tributi: il consiglio approva due regolamenti strategici
I provvedimenti riguardano la proprietà degli immobili nel quartiere di Sos Pianos e i contenziosi nel pagamento delle entrate comunaliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Consiglio Comunale di Ossi nell’ultima seduta del 14 aprile ha approvato due importanti regolamenti proposti dall’attuale maggioranza che intervengono su ambiti rilevanti per i cittadini: la proprietà degli immobili nel Piano di Zona della 167 nel quartiere di Sos Pianos e l’opportunità di regolarizzare contenziosi nel pagamento delle entrate comunali. Il primo provvedimento riguarda l’aggiornamento delle modalità di calcolo per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà nei lotti del Piano di Zona 167 nel quartiere di Sos Pianos, ai sensi della legge 167/1962.
Le aree, assegnate negli anni ’80, erano state cedute in parte in diritto di proprietà e in parte in diritto di superficie per una durata di 100 anni. Questa distinzione ha comportato nel tempo vincoli per i proprietari in diritto di superficie, sia sulla durata del diritto sia sul prezzo di vendita degli immobili, non allineato ai valori di mercato. Il nuovo regolamento disciplina le procedure per superare tali vincoli, consentendo sia il passaggio alla piena proprietà sia la rimozione dei limiti sul prezzo di cessione. La definizione dei criteri è stata particolarmente complessa anche a causa delle numerose modifiche normative intervenute negli anni e della peculiarità del caso di Ossi, dove i terreni furono originariamente ceduti negli anni ottanta ad un prezzo uniforme, senza distinzione tra le diverse situazioni. L’obiettivo è ora quello di garantire una procedura unica, più chiara e capace di rispondere in tempi più rapidi alle richieste dei cittadini.
«Si tratta di un regolamento complesso – sottolinea il sindaco Pasquale Lubinu – perché nel tempo le norme sono cambiate più volte rendendo difficile individuare criteri uniformi. Con questo provvedimento abbiamo definito una procedura chiara che ci consentirà di rispondere in maniera più rapida alle richieste dei cittadini».
Il secondo regolamento approvato introduce invece la definizione agevolata delle entrate comunali, in attuazione della normativa nazionale approvata a fine 2025. La misura riguarda gli avvisi di accertamento emessi dal Comune dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e consente ai cittadini di regolarizzare la propria posizione pagando esclusivamente l’importo dovuto, con l’eliminazione delle sanzioni e degli interessi.
L’agevolazione si applica a diverse tipologie di entrate, tra cui Ici, Imu, Tasi, Tari, Tares, Tarsu, Canone Unico Patrimoniale e sanzioni amministrative, comprese quelle per violazioni al Codice della Strada. Sarà possibile presentare domanda di adesione entro il 30 giugno, secondo le modalità che saranno indicate in un apposito avviso di prossima pubblicazione. Per i contribuenti che hanno già in corso piani di rateizzazione, la definizione agevolata si applicherà alle rate ancora da versare.
