Dalla piscina comunale alla circonvallazione, passando per l'ex Cotonificio, l'ex Caserma dei carabinieri, Sant'Agostino e via Michelangelo. L'Amministrazione comunale di Alghero fa il punto sullo stato delle principali opere pubbliche, molte delle quali ferme o rallentate da anni per problemi tecnici, progettuali e amministrativi. L'obiettivo dichiarato è sbloccare i cantieri e portare finalmente a termine interventi attesi da tempo.

«Stiamo lavorando con determinazione, senza proclami e con la consapevolezza che alcune delle situazioni ereditate sono particolarmente complesse», afferma il sindaco Raimondo Cacciotto. «Vogliamo restituire alla città opere e strutture che Alghero aspetta da troppo tempo, dagli impianti sportivi alla Circonvallazione». Tra i dossier più delicati c'è quello della piscina comunale, tornata al centro dell'attenzione anche in vista dei Campionati Europei di nuoto in acque libere del 2027. Il Comune è in attesa del Progetto di fattibilità tecnico-economica indispensabile per valutare le proposte di completamento e gestione dell'impianto. Intanto il Gruppo Sinloc affianca l'Amministrazione nel percorso di partenariato pubblico-privato, mentre sono in corso verifiche approfondite sugli impianti tecnologici delle due vasche.

«Vogliamo un impianto moderno e sostenibile, senza scorciatoie che possano creare nuovi problemi», sottolinea l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Marinaro. Novità anche per la nuova Circonvallazione, dove il Comune ha destinato altri 1,2 milioni di euro con l'ultima variazione di bilancio. Si attende ora il via libera della Regione alla perizia necessaria per completare il tratto tra le rotatorie 2 e 5, tra Valverde e via Vittorio Emanuele. I ritardi sono legati alle criticità emerse sul fondo stradale e alla scadenza della Valutazione di impatto ambientale nel gennaio 2024, che ha imposto la ripartenza dell'iter autorizzativo. Proseguono i lavori anche nell'ex Caserma dei carabinieri, dove è in fase di completamento il primo lotto dedicato alla messa in sicurezza e al recupero del piano terra. Parallelamente si programma il secondo lotto per il restauro dei piani superiori. Rispetta il cronoprogramma anche il cantiere di via Michelangelo, con conclusione prevista entro dicembre. Avanzano gli interventi a Sant'Agostino, dove il primo lotto dovrebbe chiudersi entro fine anno. Durante gli scavi sono emerse criticità nei sottoservizi, con scarichi non collegati correttamente alla rete fognaria e fenomeni di dilavamento del sottosuolo.

Il cantiere consentirà anche di mappare e razionalizzare l'intero sistema. Gli uffici sono inoltre al lavoro per avviare la riqualificazione di via Fratelli Accardo Artigiani, opera di urbanizzazione attesa da anni dai residenti. Per l'ex Cotonificio si attende invece l'aggiornamento del prezzario regionale 2026 prima di bandire la gara per i lotti 2 e 3. Gli interventi riguarderanno il completamento dell'involucro degli edifici, mentre restano da finanziare gli spazi interni e le aree esterne. Il progetto prevede nuovi servizi pubblici, uffici comunali decentrati e anche l'ipotesi di destinare parte della struttura al social housing. Il programma comprende infine il recupero del patrimonio storico cittadino.

Attraverso il progetto Città Regie sono previsti il completamento del restauro della casa comunale di via Columbano, il recupero del Forte della Maddalena, interventi sui bastioni Magellano e Sant'Elmo, sulla Torre della Polveriera e la manutenzione straordinaria delle mura. «Quando si interviene su opere ferme da anni ci si scontra con progettazioni da aggiornare, autorizzazioni scadute, maggiori costi e criticità tecniche», conclude Marinaro. «Il nostro compito è sciogliere uno dopo l'altro questi nodi per creare le condizioni affinché le opere vengano davvero completate».

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