Il monitoraggio realizzato da Sea Me Sardinia Aps nell'ambito del progetto promosso dal Comune di Castelsardo e di Sorso documenta un nuovo branco di circa 50-60 delfini comuni, una delle specie e più minacciate del Mar Mediterraneo.

A distanza di un anno dagli eccezionali risultati ottenuti con il progetto "I cetacei del Canyon di Castelsardo", una nuova spedizione scientifica ha confermato la presenza del delfino comune (Delphinus delphis) nella porzione meridionale del Santuario Pelagos. Il monitoraggio, effettuato il 15 luglio dall’associazione Sea Me Sardinia Aps, nell'ambito delle attività realizzate grazie all'utilizzo delle economie residue del progetto finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e promosso dal Comune di Castelsardo, ha certificato la presenza di un ulteriore branco composto da circa 50-60 delfini, osservato nel Canyon di Castelsardo.

L'avvistamento rappresenta un risultato di particolare rilevanza scientifica perché conferma, per il secondo anno consecutivo, la presenza della specie in quest'area del Mediterraneo. Nel corso del progetto realizzato nel 2025 erano infatti già stati osservati tre gruppi di delfini comuni, per un totale di oltre 150 individui, comprese femmine con piccoli e neonati, una presenza inattesa che aveva profondamente modificato le conoscenze disponibili sulla distribuzione della specie nell'area.

La nuova osservazione rafforza ulteriormente l'ipotesi che il Canyon di Castelsardo rappresenta un habitat di notevole importanza per questa specie, classificata In pericolo nella Lista Rossa della Iucn per il Mediterraneo.

Nel corso dell'avvistamento è stato possibile documentare numerosi comportamenti naturali della specie, tra cui spettacolari salti fuori dall'acqua, episodi di socializzazione, comportamenti riproduttivi, rapide accelerazioni del branco e il caratteristico bow-riding, ovvero la navigazione sull’onda di prua delle imbarcazioni.

«La conferma della presenza del delfino comune a distanza di un anno rappresenta probabilmente il risultato scientifico più importante ottenuto nell'ambito del progetto» spiega Luca Bitau, naturalista ricercatore e presidente di Sea Me Sardinia APS. «Fino al 2025 non esistevano dati che documentassero una presenza così significativa della specie in questa parte del Santuario Pelagos».

Nei mesi scorsi, grazie all'elaborazione delle fotografie Sea Me Sardinia ha inoltre identificato 86 individui nel primo avvistamento del 2025 e 92 individui nel secondo, documentando anche numerose coppie madre-piccolo e madre-neonato. Tra i due avvistamenti sono stati documentati 31 esemplari in comune. Si tratta dei primi passi verso la costruzione di un database dedicato al delfino comune nella porzione meridionale del Santuario Pelagos. «Essere parte attiva del Santuario Pelagos rappresenta per Castelsardo un'importante opportunità per valorizzare il nostro straordinario patrimonio naturale e far conoscere a un pubblico sempre più ampio la ricchezza di biodiversità dei nostri mari. I risultati ottenuti da questo progetto confermano il valore del Canyon di Castelsardo e rafforzano il nostro impegno nella tutela e nella promozione di quest'area di eccezionale interesse ambientale», hanno detto la sindaca e l’assessore all’Ambiente di Castelsardo, Maria Lucia Tirotto e Christian Speziga.

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