A febbraio di quest'anno, nel paese di Bonnanaro, era stato arrestato dai carabinieri in flagranza di reato. Secondo le contestazioni il 35enne aveva minacciato di morte la donna per ottenere dei soldi, questa l’ipotesi, da spendere nel gioco d’azzardo. Nell’occasione dell’intervento dei militari dell’Arma l’uomo avrebbe continuato a tenere un comportamento intimidatorio nei confronti della madre fino all’arresto e alla celebrazione della direttissima il cui esito erano stati i domiciliari.

In discussione, nel processo in tribunale a Sassari, il pm Antonio Piras aveva sollecitato per l’imputato, difeso dall’avvocata Martina Pinna, la pena di due anni. Nel frattempo si era riqualificato il reato, da maltrattamenti a minacce, e la querela era stata rimessa. Così la giudice Stefania Mosca-Angelucci ha disposto, nella giornata di oggi, di non doversi procedere nei confronti del 35enne per l’avvenuta remissione della querela.

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