Valorizzare la lingua sarda con le sue varianti con un linguaggio musicale più vicino ai giovani. Con questo scopo è nato "Limbas chi currint" il 1° Festival del rap in lingua sarda, in programma sabato a Sassari. L'evento è curato dal Comune di Sassari e dalla Fondazione Maria Carta.

Al mattino, alle 10, nella Biblioteca universitaria in piazza Fiume, si terrà un convegno dedicato al ruolo della musica rap come strumento di sostegno e diffusione del sardo. Parteciperanno istituzioni, studiosi, giornalisti e artisti della scena musicale isolana, che porteranno testimonianze, esperienze e riflessioni sul rapporto tra musica e territorio. Dopo i saluti istituzionali, interverranno Giacomo Serreli, giornalista esperto di musica, Antonello Pellegrino, direttore del Servizio Lingua e cultura sarda, editoria e informazione dell’Assessorato regionale della Cultura, Sara Federico e Andrea Milia, ricercatori in ambito storico-musicologico. 

La giornata proseguirà nel cuore della città con il concerto in piazza Università, a partire dalle 18. Saliranno sul palco alcuni tra i più rappresentativi artisti del panorama rap sardo: Balentia, Futta, Giocca, Lord J, Malam, Menhir, Randagiu Sardu, RD Stranos Elementos, Sa Razza e Su Dotori.

Gli artisti coinvolti nel festival hanno scelto di esprimersi in lingua sarda trasformando in musica le esperienze quotidiane, le difficoltà, le contraddizioni, ma anche la bellezza e l’orgoglio dell’Isola. Nei loro testi trovano spazio denuncia sociale, appartenenza, ironia e speranza, dando voce a una realtà profondamente radicata nel territorio. Per questo motivo sono stati scelti come ambasciatori di questo primo appuntamento. La cultura hip-hop è presente in Sardegna da oltre trent’anni e ha rappresentato per molte generazioni uno spazio di espressione autentica e di racconto delle comunità locali.

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