Legalità e ambiente: all'Asinara nasce la "Cittadella dell'alta formazione"
L’Ente Parco nazionale nel corso del 2025 ha avviato e portato avanti numerosi interventi infrastrutturali di recupero del patrimonio edilizio dell’isola e di risanamento ambientalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Trasformata in un luogo di memoria e in un centro dell'alta formazione sulla legalità e sull’educazione ambientale, l’isola dell’Asinara presenta il suo passato e le sue ricchezze come opportunità di studio sulla giustizia e sul patrimonio naturalistico. L’Ente Parco nazionale nel corso del 2025 ha avviato e portato avanti numerosi interventi infrastrutturali di recupero del patrimonio edilizio dell’isola e di risanamento ambientale, molti dei quali attualmente in fase di conclusione e finalizzati alla nascita della “Cittadella della legalità e della ricerca ed educazione ambientale”.
Gli interventi più significativi nell’area di Cala Reale –Campu Perdu, con la rinascita di vecchie strutture carcerarie e diversi edifici di rilevanza storica. L’imponente palazzo della ex Marina militare, oggetto di recupero, è destinato a diventare una foresteria a supporto delle attività istituzionali residenziali, come ad esempio l’ospitalità dei programmi di educazione ambientale. Una scommessa per il futuro è rappresentata dall’area in cui sorge l’ex carcere di Campu Perdu, con la ex Caserma Monda che sarà rifunzionalizzata come Scuola residenziale permanente, con la programmazione di corsi e stage universitari e parauniversitari, finalizzati ad attività ricettive, educative e di ricerca.
I contenuti formativi e scientifici, tra i temi condivisi anche con l’Università di Sassari rientrano quelli legati alla ricerca scientifica e all’educazione ambientale, con particolare riferimento al mare, alla fauna, alla storia del territorio. La materia sulla legalità sarà al centro dei corsi di alta formazione, previsti nell’isola in collaborazione con l’Università statale di Milano, tramite il docente di Sociologia della criminalità organizzata, Nando Dalla Chiesa. I primi interventi, per un importo complessivo di circa due milioni di euro, sono ormai prossimi alla conclusione; è prevista l’inaugurazione e l’utilizzo dei primi edifici già nella prossima stagione estiva. Contestualmente, l’Ente ha presentato al Ministero dell’Ambiente una richiesta progettuale nell’ambito del bando “Parchi per il clima”, finalizzata all’ottenimento di un ulteriore finanziamento di circa tre milioni di euro, necessario al completamento del recupero edilizio e ambientale dell’intera area e dei relativi servizi primari.
«Con la realizzazione di questi interventi si completerà la riqualificazione di tutti gli immobili in uso al Parco, destinati all’ospitalità istituzionale e a scuole residenziali di alta formazione, nell’ambito di progetti promossi e sviluppati in collaborazione con il Comune di Porto Torres e l’Università di Sassari», sottolinea il presidente del Parco nazionale dell’Asinara, Gianluca Mureddu. Nella metodologia degli interventi, particolare attenzione è stata riservata al rispetto e alla valorizzazione del contesto storico di CampuPerdu. L’area riveste infatti una notevole importanza storica: a partire dal 1885 è stata utilizzata come colonia penale agricola; durante la Prima guerra mondiale è divenuta un campo di prigionia, ospitando decine di migliaia di prigionieri di guerra. Nel periodo successivo al conflitto, le strutture già appartenenti all’amministrazione militare sono state riutilizzate come diramazione carceraria, fino alla definitiva dismissione del carcere avvenuta nel 1997.
