Da luogo abbandonato a piazza riqualificata del centro storico di Sassari. Largo Monache Cappuccine è stato inaugurato e riaperto al pubblico stamattina dopo la riqualificazione da 1 milione e 200mila euro resa possibile dai fondi del Pinqua, il Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare. Uno spiazzo che presenta zone pavimentate, realizzate con la trachite, e verdi, contraddistinte da alberi, essenze mediterranee e floreali, dall'elicriso al ginepro al mirto.

A presentare l'opera, i cui lavori sono iniziati il 12 giugno 2025, Giuseppe Mascia e Nanni Campus, rispettivamente attuale e penultimo sindaco di Sassari. Il secondo che, con la sua giunta, avviò il progetto, ricorda le condizioni originarie. "È uno scorcio molto bello- spiega- Prima gli abitanti del vicolo erano sequestrati perché il costone rischiava di crollare verso via dei Corsi e si erano dovute mettere delle palizzate". Ora l'opera appena inaugurata ha permesso di ricucire il largo con la via sottostante. Nei mesi scorsi il Comune aveva denunciato alcuni sabotaggi avvenuti ai danni della ditta che si occupava della riqualificazione.

"Non temiamo alcunché- rimarca Mascia- abbiamo un sistema di videosorveglianza". Il primo cittadino sottolinea poi quanto è in corso d'opera per il quadrante di piazza Mazzotti che sta portando a una rigenerazione dell'area. Riferendo anche quanto avvenuto con l'intervento di archeologia preventiva, curato dalla Soprintendenza archeologica, che ha permesso di scoprire alcuni ritrovamenti che identificano l'area come parte del nucleo fondante della città. Accanto a quanto realizzato si è ultimato il restauro conservativo dell'edificio in vicolo del Campanaro 1. Da registrare come la palazzina, che ospita da tempo alloggi destinati alle emergenze abitative e all'inclusione sociale, avrà un pianoterra fruibile e trasformato in un servizio locale urbano (Slu). All'evento hanno partecipato anche l'assessora Patrizia Mercuri, Politiche della Casa, gli architetti Andrea Sussarellu, progettista dell'intervento, coadiuvato dal responsabile del procedimento, l'architetto Angelo Pisanu, e il supporto dell'architetta Alessandra Bertulu. 

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