La musica per i pazienti e il personale del Day Hospital di Oncologia Medica
L'Aou di Sassari e l'ente concerti de Carolis aderiscono al progetto nazionale "Donatori di Musica"Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La musica come strumento di cura, relazione e benessere. L’Aou di Sassari e l’Ente de Carolis, aderiscono al progetto nazionale “Donatori di Musica”, rete nata nel 2009 su idea del critico musicale Gian Andrea Lodovici per portare concerti dal vivo negli ospedali e trasformare i luoghi di cura in spazi di condivisione, emozione e umanità.
Primo concerto giovedì alle ore 13 nel Day Hospital dell’Oncologia Medica dell’Ospedale Santissima Annunziata in via de Nicola. Il programma prevede un ciclo di concerti a cadenza mensile, della durata massima di due ore, ospitati nel corridoio del reparto.
«La musica rappresenta un linguaggio universale capace di raggiungere le persone anche nei momenti più difficili – ha affermato Alessio Cogoni, direttore dell’Oncologia Medica – In un contesto come quello oncologico, iniziative come questa aiutano a creare un ambiente più umano, accogliente e vicino ai bisogni dei pazienti e contribuiscono anche a migliorare il benessere lavorativo degli operatori».
«Portare la musica nei luoghi di cura significa prendersi cura delle persone nella loro interezza – ha sottolineato Serafinangelo Ponti, direttore generale dell’Aou di Sassari – In oncologia, dove il percorso terapeutico può essere lungo e impegnativo, iniziative come questa rappresentano un valore aggiunto importante, capace di migliorare la qualità della permanenza in ospedale e di creare momenti di condivisione e sollievo. È anche attraverso progetti come questo che la nostra Azienda rafforza il proprio impegno verso una sanità sempre più umana, attenta non solo alla malattia, ma alla persona».
Per il violinista Michelangelo Lentini, referente di Donatori di Musica per la Sardegna e primo violino di spalla dell’orchestra de Carolis: «Suonare in un contesto come quello ospedaliero è un’esperienza intensa e autentica: la musica diventa un ponte diretto tra le persone, capace di generare emozioni profonde e condivise».
Sulla stessa linea il direttore artistico dell’Ente de Carolis, Alberto Gazale: «Aderire a “Donatori di Musica” significa mettere la nostra attività artistica al servizio della comunità. Crediamo fortemente nel potere della musica come strumento di relazione e prezioso supporto alle terapie mediche».
