Messaggio speciale di solidarietà durante la prossima Cavalcata Sarda, in programma domenica 17 maggio dalle 9 a Sassari. In questa edizione si vuole sensibilizzare infatti sull’importanza della prevenzione, in particolare del tumore al seno. Durante il corteo la dottoressa Claudia Pinna, dirigente medico specialista in diagnostica senologica della Struttura complessa di Scienze radiologiche interventistiche e d’urgenza dell’Aou, sfilerà con l’abito tradizionale di Bonnanaro, indossando al posto del copricapo la cuffietta di una sua ex paziente e, appuntato alla camicia, il nastro rosa simbolo della prevenzione del tumore al seno. Pinna sarà seguita da otto donne con un turbante sul capo, e tutte senza gioielli, che avanzeranno tenendosi per mano e distribuendo al pubblico il nastro rosa così come le donne della Cavalcata abitualmente offrono agli spettatori i dolci tipici.

Il messaggio veicolato pone al centro la donna che, nonostante la malattia, rappresentata dalla cuffia e dai turbanti, prosegue nel suo cammino, sostenuta da altre donne dietro di lei che l’accompagnano, unite con un unico obiettivo: prevenire, per quanto possibile, una grave malattia. 

«Un’iniziativa come la Cavalcata, così importante e con un seguito così significativo in tutta l’isola e oltre Tirreno, può diventare anche un’occasione per far arrivare a tante persone un messaggio dal forte valore sociale – spiega l’assessora comunale alla Cultura, Nicoletta Puggioni – Così come l’anno scorso abbiamo voluto dedicare la Cavalcata al tema della pace, dell’incontro e del dialogo, caratteristiche proprie di una festa che mette in risalto e celebra le molteplici forme della bellezza sarda, quest’anno abbiamo scelto di collaborare con l’Aou e con l’intero sistema sanitario sardo per mettere in risalto l’importanza della prevenzione per la salute. Nello specifico, la collaborazione con la Radiologia senologica ci ha permesso di inserire all’interno della sfilata un momento finalizzato a sensibilizzare tutte e tutti sul tema della prevenzione oncologica al seno. In questo modo una festa che è già densa di significati acquista ancora più senso».

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