Un progetto che unisce cultura, formazione e valorizzazione del territorio: prende il via sabato e domenica “Itinerari in Sardegna”, iniziativa promossa dall’Associazione di Promozione Sociale Camperisti Torres e finanziato dalla Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Cultura. L'iniziativa si articola in tre itinerari tematici – culturale, sportivo e musicale – concepiti come percorsi complementari per esplorare l’isola attraverso prospettive diverse. Ogni itinerario propone esperienze che intrecciano luoghi, saperi e comunità. Una giornata sarà dedicata agli studenti degli istituti superiori.

Il primo appuntamento è dedicato all’itinerario culturale Memorie di Sardegna. Viaggio nel Meilogu tra nuragico, romanico e aragonese, che propone un percorso immersivo tra alcuni dei luoghi più significativi della Sardegna, costruito come un viaggio attraverso le stratificazioni storiche dell’Isola: dal mondo nuragico al romanico, fino all’età aragonese.

«Investire nella conoscenza del patrimonio significa formare cittadini più consapevoli e, allo stesso tempo, costruire le basi per un modello di sviluppo che valorizza il patrimonio culturale, più rispettoso e duraturo» ha dichiarato l’Assessora regionale della Pubblica Istruzione, Sport e Cultura, Ilaria Portas.

L’evento si articolerà in due momenti distinti: venerdì 18 aprile sarà dedicato agli studenti e alle studentesse del Liceo “Margherita di Castelvì” e dell’Istituto professionale per i servizi enogastronomici e l’ospitalità alberghiera di Sassari, coinvolti in un itinerario didattico che attraverserà Sassari, Cheremule, San Pietro di Sorres a Borutta e Padria, accompagnati dall’archivista e guida Stefano Alberto Tedde.

Sabato l’esperienza sarà invece aperta al pubblico, con un numero limitato di 50 partecipanti, guidati dall’archeologo Franco Giuliano Rolando Campus. Partendo da Pozzomaggiore l’itinerario toccherà la necropoli di Sant’Andrea Priu a Bonorva, il Museo Casa Calvia a Mores, con sosta pranzo ad Ardara prima di vistare la chiesa di Santa Maria del Regno e, in chiusura, il nuraghe Santu Antine.

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