Il “Premio Speciale 2026” dell’Obra Cultural è stato conferito ad Antonello Colledanchise, da oltre mezzo secolo protagonista della cultura algherese e della tradizione musicale catalana di Sardegna. La cerimonia si è svolta il 29 settembre, nel pieno delle celebrazioni di San Michele, nel Chiostro di San Francesco. Istituito nel 2017 e oggi assegnato con cadenza biennale, il “Premi Especial” vuole dare riconoscimento a quanti contribuiscono, spesso lontano dalla ribalta, a mantenere vive la lingua, la cultura e l’identità algherese. Poeta, musicista, ricercatore, educatore e psicologo, già preside dei licei algheresi, Colledanchise ha costruito un percorso artistico e culturale lungo oltre cinquant’anni. Dal 1972 a oggi ha pubblicato nove album di canzoni algheresi e due raccolte poetiche, portando la musica e la lingua di Alghero anche fuori dall’Isola, dal Brasile alla Francia, dalla Grecia al Portogallo fino a numerose città della Catalogna. Nel 2025 lo scrittore catalano Emigdi Subirats gli ha dedicato la biografia “El trobador Antonello Colledanchise”. Particolarmente intenso anche il suo rapporto con le nuove generazioni: dal 1978 collabora con le scuole dell’infanzia e primarie per trasmettere ai bambini le antiche filastrocche della tradizione. Tra queste “Mans manetes”, nel suo adattamento, continua ancora oggi a essere cantata nelle scuole algheresi. Fondatore delle realtà culturali Està Esclarint e Panta Rei, negli ultimi anni Colledanchise ha aperto una nuova fase della sua produzione artistica insieme al soprano Susanna Carboni, con progetti dedicati ai canti medievali arrivati in Sardegna con i catalani e a un originale percorso swing ed etno-jazz in algherese. La consegna del premio nel Chiostro di San Francesco si è trasformata così in un momento di partecipazione e nel riconoscimento a una vita dedicata alla lingua, alla musica e alla tradizione algherese.

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