È morto per setticemia a seguito di occlusione intestinale (fecaloma), Mario Siffu, il 32enne di Porto Torres deceduto martedì 24 marzo dopo un intervento chirurgico che non gli ha salvato la vita. Le prime certezze arrivano dall'autopsia, eseguita questa mattina dal medico legale Francesco Lubinu, presso l'Istituto di Medicina legale di Sassari, alla presenza del perito di parte, Salvatore Demontis, nominato dalla famiglia tramite il proprio legale, l'avvocato Giuseppe Onorato.

Il pubblico ministero, Paolo Piras, titolare dell'inchiesta, trarrà le sue conclusioni sulla base della perizia una volta depositata, entro la fine di maggio, elementi che serviranno a chiarire i contorni della vicenda. Il 32enne, detenuto nel carcere di Bancali da circa sei mesi, da mesi lamentava forti dolori all'addome, malesseri che aveva avvertito anche la notte prima del ricovero: Siffu era stato male domenica 22 marzo alle 3, ma era stato trasferito al Pronto soccorso del Santissima Annunziata soltanto alle 19 del lunedì successivo, oltre 15 ore dopo.

La mattina del 24 marzo era finito nel reparto di Rianimazione, dopo un disperato intervento chirurgico. Nel pomeriggio intorno alle 15 era deceduto. I genitori, Cinzia e Giuseppe, era stati allarmati la mattina a mezzogiorno ed ora chiedono giustizia. Sono stati sentiti dal Nas che proseguono le indagini per capire se siano stati effettuati accertamenti clinici e diagnostici sullo stato di salute di Siffu che, raggiunta la fine pena, si preparava per il 26 marzo ad uscire dal carcere. 

© Riproduzione riservata