«Ci ha svegliato il rumore dell’elicottero». L’operazione Replay, cominciata oggi a Sassari intorno alle 3.30, è stata annunciata ai residenti del centro storico prima dall’11° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Elmas e poi, con l’arrivo dei militari dell’Arma, entrati in diverse abitazioni, tra via San Donato, via delle Muraglie e via Turritana.

Sono 45 i decreti di perquisizione emessi dalla procura della Repubblica, e dai titolari dell’inchiesta, i pm Giovanni Porcheddu e Giovanni Dore, che indagano anche su altre province, l’identità delle quali verrà chiarite in seguito.

I carabinieri sono andati avanti fino a poco dopo le 7, quando è stata trovata l’ultima delle 16 persone, tra extracomunitari e sassaresi, destinataria delle ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte dal gip del tribunale e sospettate di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Non sempre gli indagati hanno risposto subito e aperto la porta, forse perché addormentati o magari perché provavano a nascondersi. In diversi casi infatti sia i vigili del fuoco che, in seguito, gli uomini dei Cacciatori “Sardegna” sono stati costretti a facilitare l’attività e i secondi, in via San Donato, hanno anche usato l’ariete sfonda porta per entrare nelle case.

Qualcuno è stato controllato mentre si allontanava con la valigia, sostenendo di essere "in partenza", altri portati via dopo aver sequestrato qualcosa di utile alle indagini, altri ancora, sembrerebbe, sorpresi in flagranza di reato.

Tanti i testimoni di quanto avveniva, molti quelli esasperati dallo stato di cose. «Lo spaccio è continuo - riferiscono - e sotto casa è pieno di ragazzi sempre strafatti». Problemi noti, più volte denunciati, oggetto di precedenti inchieste, anche nazionali.

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