“Identità e memoria, sardi e ungheresi isolani d’Europa”: a Stintino la conferenza internazionale
Al centro il loro legame con l’isola dell’AsinaraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Museo della Tonnara di Stintino ospita la conferenza internazionale “Identità e memoria- sardi e ungheresi isolani d’Europa”. La giornata del 25 maggio si aprirà con il benvenuto di Gábor Margittai, direttore dell’Istituto per l’Inclusione ungherese. A seguire, il programma prevede numerosi interventi che attraversano storia, archeologia, cultura, autonomia, benessere e turismo.
Il valore della conferenza risiede anche nel legame profondo tra Stintino e l’Asinara. La storia del territorio non può essere raccontata senza considerare l’isola: luogo di passaggi, isolamento, sofferenza, memoria, ma anche patrimonio naturale e culturale. Il programma affronta temi che permettono di leggere l’Asinara da più prospettive: storica, archeologica, paesaggistica, identitaria e umana. Tra gli argomenti centrali emerge anche la memoria dei prigionieri austro-ungarici della Prima Guerra Mondiale, tema approfondito nelle giornate sull’Asinara del 23 e del 26 maggio. La scelta del Museo della Tonnara di Stintino rafforza il valore simbolico dell’iniziativa. Il museo non è soltanto uno spazio espositivo, ma un presidio culturale capace di collegare memoria locale, identità marittima, storia della comunità e riflessioni contemporanee. Per la sindaca di Stintino, Rita Vallebella, «ospitare una conferenza internazionale su questi temi significa valorizzare Stintino come destinazione culturale oltre che naturalistica e balneare. È un’occasione per raccontare il territorio nella sua complessità: mare, paesaggio, storia, comunità, relazioni mediterranee ed europee.» Il convegno si apre alle 9.15 sul tema del trasferimento dei prigionieri austro-ungarici all’Asinara, un tempo luogo di quarantena, dove interverrà la prima cittadina e l’assessora Marta Diana, relatrice sui temi dell’isola dalla preistoria all’età contemporanea. Seguiranno altri relatori, studiosi ed esperti sulle vicende storiche dell’Asinara.
