Golfo dell’Asinara: un piano per contrastare l’erosione costiera
Il Consorzio: «Servono interventi per salvare le spiagge»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Avanza l’erosione costiera nei territori che si affacciano nel mare del Golfo dell’Asinara. Quattro anni fa il Consorzio Golfo dell'Asinara lanciò un primo allarme sul progressivo arretramento delle spiagge del nostro territorio, evidenziando come l'erosione costiera rappresentasse non soltanto un problema ambientale, ma anche una seria minaccia per il turismo, l'occupazione e l'intera economia della fascia costiera.
«Oggi, pur apprezzando l'attenzione che la Regione Sardegna sta finalmente dedicando al fenomeno attraverso i primi finanziamenti destinati ad alcuni Comuni, - osserva Gianni Russo, presidente del Consorzio - dobbiamo purtroppo constatare che il problema continua ad aggravarsi e che gli interventi programmati non sono ancora sufficienti ad affrontare una situazione che interessa l'intero Golfo dell'Asinara.»
Il presidente del Consorzio Golfo dell'Asinara, che continua a ricevere segnalazioni e fotografie da parte di imprenditori turistici, operatori balneari, amministratori locali e cittadini profondamente preoccupati, sottolinea come le immagini provenienti da Lu Bagnu, a Castelsardo, sono soltanto l'ultimo esempio di una situazione che coinvolge numerosi tratti della nostra costa. In alcuni punti gli arenili si sono drasticamente ridotti, lasciando spazio a rocce e ciottoli dove fino a poco tempo fa si estendevano spiagge frequentate da migliaia di turisti.
«Le conseguenze non sono soltanto ambientali, - sostiene – molte strutture ricettive hanno promosso la stagione utilizzando immagini delle spiagge che oggi non corrispondono più alla realtà. Numerosi operatori ci riferiscono di proteste da parte degli ospiti, alcuni dei quali lamentano di aver trovato una situazione completamente diversa da quella illustrata nelle fotografie promozionali. Nei giorni scorsi sono giunte anche segnalazioni da parte di turisti spagnoli ospiti di hotel nel territorio di Sorso, che hanno espresso il loro disappunto per la quasi totale assenza dell'arenile, sostituito da sassi e scogli». A tutto questo si aggiunge il pesante danno economico subito dalle imprese del settore turistico e balneare, che avevano affrontato importanti investimenti confidando in una stagione particolarmente favorevole.
«Per questo motivo il Consorzio Golfo dell'Asinara ritiene che sia arrivato il momento di passare definitivamente dalla gestione delle emergenze ad una vera strategia di difesa delle coste. Chiediamo però che la Regione Sardegna valuti l'adozione di una disciplina che, - aggiunge Russo - nel pieno rispetto dell'ambiente e sotto il controllo delle autorità competenti, consenta agli aventi titolo di intervenire rapidamente nei casi previsti, evitando che un evento eccezionale comprometta un'intera stagione turistica». Parallelamente, si ritiene indispensabile che venga avviato un grande Piano Strategico per la difesa delle coste del Golfo dell'Asinara, coordinato dalla Città Metropolitana di Sassari insieme alla Regione Sardegna, ai Comuni costieri, alle Università e alle rappresentanze economiche e sociali del territorio. Un aspetto importante è costituito nell’adozione del P.U.L. (Piano Urbanistico dei Litorali). Tale strumento consentirebbe di individuare procedure codificate e di fornire risposte tempestive qualora il fenomeno si ripresentasse prima dell’approvazione del Piano Strategico. Il Consorzio Golfo dell’Asinara ha l'obiettivo di costruire, insieme, una proposta concreta, sostenibile e condivisa da sottoporre alla Regione Sardegna e agli enti competenti, «affinché la difesa delle nostre spiagge diventi finalmente una priorità strategica e non soltanto una risposta alle emergenze.»
