Focs de Sant Joan, il salto del fuoco per suggellare una amicizia
Quattro giorni di eventi, tradizioni, musica, cultura e identità collettivaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quattro giorni di eventi, tradizioni, musica, cultura e identità collettiva culminati in una serata capace ancora una volta di coinvolgere un'intera città. I Focs de Sant Joan si sono chiusi ieri ad Alghero con il tradizionale rito sulla spiaggia di San Giovanni, confermandosi tra gli appuntamenti più sentiti e partecipati dell'estate algherese, sempre più apprezzato anche dai turisti. Organizzata dalla Pro Loco Alghero Riviera del Corallo, la manifestazione ha proposto un ricco programma che ha intrecciato tradizione, mare, cultura e spettacolo. Tra gli appuntamenti più seguiti la terza edizione del Palio Sant Joan di Vela Latina, "Le Vele per il Verdi – Festa della Musica" e la conferenza al Quarter dedicata al tema "L'Alguer tra due Sants Joans: la tradizione popolare come creazione viva della comunità". Il momento più atteso è arrivato al tramonto, quando sulla spiaggia di San Giovanni è stato acceso il grande fuoco simbolo della festa.
A dare vita alla fiamma è stata, come da tradizione, la Flama del Canigó, giunta in corteo accompagnata dai Tomborins Sant Joan della Porta Latina, dall'Òmnium Cultural, dalla Pro Loco Alghero e dalle rappresentanze istituzionali, insieme ai quartieri e alle borgate cittadine con i loro stendardi. Dalle mani del sindaco Raimondo Cacciotto, del presidente della Pro Loco Ennio Asuni e dei rappresentanti della Generalitat de Catalunya - Offici de l'Alguer e dell'Òmnium Cultural è partita l'accensione del braciere che ha dato ufficialmente il via al rito collettivo. Ad arricchire la serata l'esibizione della Colla Vilafranca Sardanista di Vilafranca del Penedès e dei musicisti della Cobla de l'Escola Municipal de Música di Berga, protagonisti di una suggestiva Sardana che ha rafforzato il legame storico e culturale tra Alghero e la Catalogna. Tra i momenti più emozionanti il rito del comparatico, con oltre 300 tra comari e compari, compresi numerosi turisti, vestiti di bianco e pronti a suggellare un legame di amicizia e fratellanza davanti al fuoco. Sotto la direzione artistica di Chiara Murru e il coordinamento tecnico dello Spazio T, la serata ha preso forma attraverso una narrazione che ha intrecciato musica, parole e immagini. Le voci di Gianni Dettori, Maria Antonietta Pirrigheddu ed Elisabetta Dettori hanno accompagnato il pubblico lungo il racconto della festa, mentre la barca di luce realizzata da Fabio Loi, simbolo di speranza e futuro introdotto nella scorsa edizione, è stata riempita di palloncini bianchi dai bambini dell'asilo nido Il Girotondo insieme a genitori e nonni.
A rendere ancora più suggestiva l'atmosfera le vele latine in mare davanti al tramonto, le coreografie "Luna e Abba" curate dal danzatore Antonio Bissiri, la colonna sonora firmata da Francesco Medda Arrogalla e il pianoforte sulla spiaggia del musicista Raffaele Puglia. Hanno partecipato anche gli alunni della scuola primaria del Sacro Cuore che, guidati da Claudia Crabuzza, hanno interpretato "Vida Continua" di Pino Piras. Le erbe protagoniste della cerimonia sono state dedicate a Grazia Deledda nell'anno delle celebrazioni deleddiane. Poi il momento finale, quello più atteso: il salto del fuoco. Un gesto antico che rinnova amicizie e rafforza legami. «È stata un'edizione straordinaria, - commenta il presidente della Pro Loco Alghero, Ennio Asuni - dal mare alla terraferma fino alla spiaggia di San Giovanni abbiamo celebrato i valori della fratellanza, dell'amicizia e della riscoperta delle nostre tradizioni. I Focs sono ormai diventati un appuntamento atteso non solo dagli algheresi ma anche dai turisti che ogni anno si lasciano coinvolgere da questa esperienza. Ringraziamo istituzioni, partner, associazioni e tutti coloro che hanno collaborato all'organizzazione di questa quattro giorni. Diamo appuntamento al prossimo anno».
